Gelo a Livorno: Venturato aspetta una chiamata che non arriva, è finita
Il mondo amaranto è avvolto da una fitta nebbia di incertezze che riguarda il futuro immediato della guida tecnica. La situazione societaria dell'Us Livorno appare oggi più che mai cristallizzata intorno alla figura del presidente Joel Esciua, unico decisore all'interno di un club che sembra aver messo ogni operazione in modalità stand-by.
Attualmente il patron si trova all'estero e la sua assenza sta bloccando qualsiasi tipo di programmazione sportiva. Sono trascorsi ormai dodici giorni dall'ultima sfida stagionale contro il Pontedera, eppure il silenzio regna sovrano, lasciando l'ambiente in una condizione di attesa che logora i rapporti interni.
In questo scenario di assoluta immobilità, il nome che scotta è quello di Roberto Venturato. L'allenatore, rientrato a casa dopo la chiusura del campionato, si aspettava almeno un contatto telefonico o un segnale di cortesia da parte della proprietà, ma la chiamata tanto attesa non è mai giunta sul suo cellulare.
Questo silenzio prolungato viene interpretato dagli addetti ai lavori come un segnale inequivocabile: la volontà della società di proseguire il rapporto con il tecnico è praticamente nulla. Senza un confronto, anche solo per un ringraziamento formale, la strada verso la separazione definitiva appare ormai tracciata in modo lento ma inesorabile.
Il contratto di Venturato scadrà ufficialmente a giugno, ma la sensazione è che il tecnico abbia già concluso la sua esperienza in Toscana. Nonostante abbia ereditato una squadra in estrema difficoltà, è riuscito a condurla fuori dal tunnel, centrando una salvezza anticipata e sfiorando persino l'accesso ai playoff.
Analizzando i numeri, il suo percorso parla di una media di 1,43 punti a partita in 23 gare, frutto di nove vittorie e sei pareggi. Risultati che assumono un valore diverso se si considera che ha dovuto lavorare con una rosa incompleta, priva di terzini destri di ruolo, punte di riserva e con un centrocampo ridotto all'osso.
In città iniziano a circolare i nomi dei possibili sostituti qualora il divorzio diventasse ufficiale. Si parla di profili esperti come Bucchi, Auteri o Floro Flores, ma anche di scommesse più giovani. Tuttavia, resta il dubbio se cambiare guida tecnica sia la scelta giusta dopo il lavoro di ricostruzione svolto negli ultimi mesi.
Molto dipenderà dai piani finanziari di Esciua, che sembrerebbe impegnato nella ricerca di nuovi fondi per rilanciare le ambizioni del club. Fino al suo ritorno in Italia, previsto tra pochi giorni, il Livorno resterà in questo limbo, con un allenatore che aspetta un cenno e una piazza che chiede chiarezza per il prossimo anno.