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Foggia, scossa Pazienza verso l'Altamura: «In questo momento non bastano più le parole, servono fatti»

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia di avvicinamento del Foggia verso la delicata sfida esterna contro il Team Altamura entra nella sua fase cruciale. Nel pomeriggio odierno, i rossoneri sosterranno l'ultima seduta di rifinitura prima di dirigersi verso l'Alta Murgia, dove il gruppo rimarrà in ritiro per mantenere la massima concentrazione in vista del match.

Le ultime notizie che giungono dall'infermeria offrono un quadro a tinte contrastanti per lo staff tecnico. Se da un lato si registra con sollievo il recupero di Cangiano, che dovrebbe tornare regolarmente nell'elenco dei convocati, dall'altro giungono segnali positivi anche da Buttaro, che ha ripreso a lavorare insieme al resto dei compagni.

Permangono invece le defezioni di Oliva e, soprattutto, di Petermann, per il quale la stagione ha subito un brusco stop. Il calciatore è stato infatti sottoposto a un delicato intervento chirurgico presso la struttura di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo per risolvere i problemi fisici che lo avevano fermato.

L'operazione, effettuata dal Dottor Luca Macchiarola sotto la costante supervisione del responsabile sanitario del club, il Dottor Antonio Macchiarola, ha riguardato la ricostruzione del legamento crociato e la sutura del menisco. La società ha confermato il pieno successo dell'intervento, formulando i migliori auguri di pronta guarigione al proprio tesserato.

In questo clima di emergenza e attesa, il tecnico Michele Pazienza ha voluto tracciare la rotta per la prossima battaglia di campionato attraverso i canali ufficiali della società. L'allenatore ha mostrato grande rispetto per l'avversario di turno, sottolineando le insidie tattiche e fisiche che la gara potrebbe riservare ai suoi uomini.

«L’Altamura è una squadra organizzata, che sa stare bene in campo e che gioca con intensità», ha ammonito il mister, evidenziando come la compattezza dei murgiani richieda una risposta di alto livello. Per uscire indenni da questo confronto, secondo Pazienza, non si potrà prescindere da una condotta di gara impeccabile sotto il profilo mentale.

L'allenatore ha infatti alzato l'asticella delle pretese, chiedendo ai suoi ragazzi di mettere sul terreno di gioco un mix di attenzione tattica, equilibrio e, in particolar modo, una ferocia agonistica superiore a quella mostrata nelle ultime uscite. Il tempo dei discorsi sembra ormai essere giunto al capolinea.

«In questo momento non bastano più le parole, servono fatti», ha tuonato Pazienza, conscio che la piazza si aspetti una svolta concreta. Il messaggio inviato alla squadra è chiaro: serve una formazione coesa e battagliera, capace di lottare con il coltello tra i denti su ogni singolo pallone che transiterà sul rettangolo verde.

Questa determinazione, secondo il pensiero del tecnico rossonero, rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi sostiene la squadra quotidianamente e della dirigenza che sta supportando il progetto. «Mi aspetto una squadra compatta, pronta a lottare su ogni pallone. Lo dobbiamo a questa piazza e alla proprietà», ha concluso l'allenatore.


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