Foggia, novanta minuti per l'inferno o il paradiso: ecco cosa serve per evitare il baratro
Il campionato di Serie C del Foggia giunge al suo atto finale in un clima di estrema tensione e incertezza. Dopo una stagione segnata da numerose difficoltà, la squadra rossonera si trova a un passo dalla retrocessione diretta, con la speranza di agguantare i playout che appare ormai legata a un unico scenario possibile: la vittoria contro la Salernitana nell'ultima giornata di campionato.
La situazione in classifica si è complicata drasticamente dopo il recente derby perso contro il Monopoli. Quel risultato ha permesso al Giugliano, attualmente quart'ultimo, di aumentare il distacco portandosi a nove lunghezze dai dauni. Se il torneo finisse oggi, il Foggia scivolerebbe immediatamente tra i dilettanti insieme a Siracusa e Trapani, poiché il regolamento prevede che gli spareggi salvezza si disputino solo se il divario tra le squadre coinvolte non supera gli otto punti.
La sfida decisiva si giocherà in un contesto surreale allo stadio Zaccheria, che resterà rigorosamente a porte chiuse. Questa sanzione, accompagnata da una pesante ammenda di diecimila euro, è scattata in seguito ai gravi disordini avvenuti durante la trasferta di Monopoli, dove un'invasione di campo e il lancio di oggetti pericolosi hanno costretto le autorità a intervenire con fermezza, portando anche all'arresto di tre sostenitori.
Per sperare ancora, la squadra guidata dal tecnico Enrico Barilari deve necessariamente battere la Salernitana e augurarsi passi falsi delle dirette concorrenti, Sorrento e Giugliano. Una vittoria, unita a risultati favorevoli dagli altri campi, permetterebbe ai rossoneri di ridurre il distacco in classifica e centrare l'obiettivo minimo dei playout, evitando così l'onta della retrocessione immediata nella massima serie dilettantistica.
Il compito dei Satanelli sarà tutt'altro che agevole, considerando che la Salernitana arriverà in Puglia in un ottimo stato di forma e con l'obiettivo di difendere la propria posizione di vertice. In una città ferita anche dai recenti provvedimenti giudiziari e dai Daspo emessi dalla Digos, il calcio giocato resta l'ultimo baluardo per tentare di salvare una stagione finora avara di soddisfazioni.