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Foggia, mister Barilari: «Bellissimo l'entusiasmo, ma ora devo riportare qualcuno alla realtà della classifica»

di Redazione Notiziario del Calcio

In vista della delicata trasferta di sabato pomeriggio contro il Latina, il tecnico del Foggia, Enrico Barilari, ha analizzato il momento della squadra soffermandosi in particolare sull'inserimento dei nuovi volti che hanno arricchito la rosa rossonera.

L'allenatore ha voluto fare il punto della situazione su Maxime Giron, spiegando che per il terzino è stato predisposto un piano di recupero specifico. Secondo Barilari, infatti, «Giron ha bisogno di un percorso per portarlo in condizione perché era un po’ di tempo che non si allenava».

Il lavoro dello staff tecnico e sanitario sarà quindi improntato alla cautela per evitare contrattempi, seguendo un modello già sperimentato con successo per altri elementi del gruppo: «Lo stiamo inserendo gradualmente in allenamento. Lo staff sanitario e il preparatore sono stati molto bravi con Castorri e Petermann e faremo una cosa simile con lui. Lo inseriremo gradualmente per portarlo in condizione, ma è evidente che è un giocatore importante».

Diversa, invece, la situazione legata all'altro colpo di mercato, Gianmarco Cangiano, che è apparso subito pronto per dare il proprio contributo alla causa. Barilari ha espresso parole di stima per l'esterno, notando come «Cangiano è arrivato oggi, ma si vede già la qualità e la buona condizione fisica».

La presenza di forze fresche sarà fondamentale in un match che il tecnico definisce come un vero spartiacque per la crescita del gruppo, soprattutto sotto il profilo della tenuta psicologica. L'allenatore ha sottolineato l'importanza della gara affermando che «quella di Latina è una partita fondamentale, perché dobbiamo dimostrare di essere cresciuti sotto il punto di vista mentale. Spero che gli errori compiuti due settimane fa non vengano ripetuti».

L'analisi dell'avversario ha evidenziato diverse insidie tattiche che rendono la sfida particolarmente complessa. Barilari non ha nascosto le difficoltà riscontrate nella preparazione del match, ammettendo che il Latina è un avversario camaleontico e difficile da inquadrare correttamente sul rettangolo verde.

«Mi aspetto una partita complicata perché è una delle squadre per cui ho fatto più fatica a studiare», ha confessato il mister, spiegando poi nel dettaglio le caratteristiche dei laziali: «Costruiscono con un modulo e difendono con un altro. Ruotano molto a centrocampo, sono difficili da prendere. Mi aspetto una partita difficile». Nonostante l'impegno dei nerazzurri in Coppa Italia possa rappresentare un vantaggio in termini di freschezza atletica per i rossoneri, il tecnico non vuole cali di concentrazione.

Un altro tema centrale affrontato in conferenza riguarda la gestione del clima di euforia che circonda la squadra dopo le recenti prestazioni e l'affetto dimostrato dal pubblico dello Zaccheria. Se da un lato l'allenatore apprezza il supporto incondizionato, dall'altro sente la necessità di mantenere i piedi ben saldi a terra per non perdere di vista gli obiettivi stagionali.

«A livello mentale i ragazzi stanno al massimo della loro condizione e anche al livello fisico. L’atmosfera dell’ultima partita è stata una bella novità», ha ammesso Barilari, aggiungendo però una nota di pragmatismo necessaria a stemperare gli eccessi: «Qualcuno, magari adesso dobbiamo un po’ fare abbassare l’entusiasmo a qualcuno per riportarli alla realtà della classifica».

Il percorso di crescita passa inevitabilmente attraverso una maggiore maturità nella gestione dei vari momenti della partita, specialmente quando la situazione si fa meno fluida. Facendo un paragone con le ultime uscite esterne, Barilari ha evidenziato come la squadra debba imparare a soffrire senza perdere la testa.

«Una nuova prova di maturità? Credo che le ultime due trasferte siano state diverse. A Salerno abbiamo giocato la nostra migliore partita, con il Sorrento abbiamo fatto harakiri», ha ricordato con amarezza, spiegando che «la potevamo gestire meglio e qualche episodio negativo ce lo siamo tirato dietro. Dobbiamo avere i nervi saldi quando c’è da soffrire e quando la partita diventa sporca. Dobbiamo migliorare in quello».

Infine, un passaggio obbligato è stato dedicato alle ultime manovre di calciomercato. Il tecnico ha mostrato piena sintonia con le mosse della dirigenza, consapevole che il tempo che resta prima del gong finale sarà decisivo per completare l'organico, specialmente nel reparto avanzato.

«Non è facile. So che la società sta lavorando tanto e bene. Sono sicuro che in questi giorni che mancano alla fine del mercato varranno come trenta», ha dichiarato Barilari con fiducia. Le aspettative per un ultimo innesto sono chiare, ma non c'è fretta né ansia: «Sono giorni frenetici in cui può succedere di tutto. Diamo fiducia alla società che sta lavorando bene. In attacco aspettiamo una pedina ma diamo tempo alla società di operare».


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