Foggia, Casillo non ci sta: «Siamo preoccupati per i torti arbitrali, chiedo in ginocchio di starci vicino»
Non nasconde la propria amarezza il presidente Casillo, che al termine del match perso contro il Cosenza ha scelto di alzare i toni per denunciare una situazione che ritiene ormai insostenibile dal punto di vista arbitrale. «A prescindere dai meriti del Cosenza, non è possibile che anche oggi subiamo un episodio arbitrale come già accaduto a Cava e nella partita contro Cosenza», ha esordito il numero uno del club, visibilmente scosso per l'andamento della gara.
Il patron rossonero ha voluto sottolineare come la società si sia già mossa formalmente nelle sedi opportune, senza però riscontrare alcun cambiamento nell'atteggiamento dei direttori di gara verso la sua squadra. «Abbiamo inviato in settimana una nota ufficiale, ma mi chiedo a cosa serva la revisione con il monitor di bordo campo», ha proseguito Casillo, mettendo in dubbio l'efficacia dei supporti tecnologici a disposizione degli arbitri.
Il senso di frustrazione del presidente nasce dalla percezione di un trattamento differente riservato al club pugliese rispetto alle altre realtà del campionato, un tema che preoccupa profondamente la dirigenza per il prosieguo della stagione. «Il Foggia è come tutte le altre squadre, eppure sembra che non ci rispettino e non ci ascoltino. Siamo preoccupati», ha ribadito con forza, evidenziando una mancanza di equità che starebbe penalizzando il cammino della formazione.
In chiusura, Casillo ha voluto lanciare un appello accorato a tutto l'ambiente e alla piazza foggiana, conscio che la battaglia per la salvezza richieda l'unione di tutte le componenti. «Dobbiamo continuare a lottare per salvare questa squadra, chiedo in ginocchio alla città di starci vicino», ha concluso il presidente, invocando il supporto del pubblico in un momento di estrema delicatezza per le sorti del club.