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Foggia, Casillo guarda avanti: «Non ci arrendiamo, la classifica può ancora cambiare»

di Cristo Ludovico Papa

Il presidente del Foggia, Gennaro Casillo, ha rotto il silenzio in un'intervista rilasciata ad Antenna Sud, affrontando con franchezza il difficile momento attraversato dalla squadra pugliese e rilanciando le ambizioni per il finale di stagione. Un intervento che cerca di fare chiarezza sulle scelte societarie e di trasmettere fiducia all'ambiente rossonero in un periodo delicato della stagione.

La prima ammissione del numero uno del club è quella relativa alle difficoltà incontrate: "C'è stato sicuramente un momento complesso ma nelle ultime settimane, insieme al mister, siamo più sereni", ha dichiarato Casillo. Il presidente ha poi voluto sottolineare come la situazione stia progressivamente migliorando: "Abbiamo visto i miglioramenti che ci aspettavamo e siamo pronti ad affrontare queste ultime partite con grande impegno e determinazione".

Casillo non ha cercato di nascondere le responsabilità della società per quanto accaduto in questa annata travagliata. "Gli errori ci sono stati e ce li prendiamo tutti", ha affermato con onestà il massimo dirigente rossonero. Secondo la sua analisi, le difficoltà erano in parte prevedibili considerando la profonda rivoluzione operata sulla rosa durante la sessione di mercato. "Quando cambi sette o otto undicesimi serve tempo per creare amalgama e schemi. Era inevitabile pagare qualcosa all'inizio", ha spiegato il presidente, evidenziando come l'inserimento simultaneo di così tanti nuovi elementi abbia richiesto un periodo di assestamento più lungo del previsto.

La strategia di mercato adottata dalla società è stata uno dei temi centrali dell'intervento di Casillo, che ha voluto chiarire le motivazioni dietro le scelte operate. "Abbiamo fatto le nostre valutazioni. Con la squadra iniziale avremmo rischiato comunque i play-out", ha dichiarato, lasciando intendere come la decisione di rivoluzionare l'organico non sia stata improvvisata ma frutto di un'attenta analisi della situazione. Il presidente ha poi aggiunto: "Forse avremmo avuto qualche punto in più, ma abbiamo deciso di investire e migliorare la rosa".

Particolarmente pesante è stato il bilancio delle sconfitte accumulate, un dato che lo stesso Casillo ha ammesso essere andato oltre le aspettative più pessimistiche. "Certo, non avremmo mai pensato di perdere dieci partite: spesso sono state sconfitte di misura, decise da episodi, e siamo stati anche sfortunati", ha sottolineato il presidente, cercando di contestualizzare un dato statistico indubbiamente negativo ma riconducendolo anche a fattori contingenti e alla sfortuna.

Nonostante le difficoltà e una classifica che si è fatta complicata, il messaggio che Casillo ha voluto lanciare è stato improntato all'ottimismo e alla determinazione. "Non ci arrendiamo, non siamo morti. La classifica può ancora cambiare", ha affermato con convinzione il presidente rossonero. Una dichiarazione di intenti che testimonia la volontà della società di lottare fino all'ultima giornata per raggiungere gli obiettivi stagionali.

Nel suo ragionamento, Casillo non ha escluso che anche i risultati degli altri campi possano giocare un ruolo nel definire la classifica finale, ma ha voluto mettere l'accento sulla necessità di concentrarsi principalmente sulle proprie prestazioni. "Anche qualche risultato dagli altri campi può darci una mano, ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi", ha concluso il presidente, lanciando un chiaro messaggio alla squadra e all'ambiente: la salvezza passa innanzitutto dal lavoro e dall'impegno dei rossonero.

L'intervento di Casillo arriva in un momento cruciale della stagione, quando ogni punto diventa fondamentale e la pressione sul gruppo squadra aumenta inevitabilmente. Le parole del presidente sembrano volere da un lato riconoscere gli errori commessi, dall'altro ricompattare l'ambiente e infondere nuova fiducia in vista dello sprint finale. Il riferimento alla maggiore serenità ritrovata nelle ultime settimane insieme all'allenatore lascia intendere che il rapporto tra società e staff tecnico sia solido e che ci sia unità d'intenti nel percorso verso la salvezza.

La strategia comunicativa adottata dal presidente appare equilibrata: ammettere le responsabilità per gli errori commessi, spiegare le ragioni delle scelte operate sul mercato e contemporaneamente lanciare un messaggio di fiducia e determinazione per il futuro immediato. Un approccio che cerca di non alimentare polemiche ma che non rifugge dalle critiche, riconoscendo apertamente le difficoltà attraversate dal club.

Il Foggia si trova quindi a dover affrontare le ultime giornate di campionato con rinnovata determinazione, consapevole che ogni partita può rappresentare un punto di svolta. Le dichiarazioni del presidente Casillo sembrano voler costruire un clima di fiducia e compattezza attorno alla squadra, elementi indispensabili per affrontare al meglio le sfide che attendono i rossonero nel rush finale della stagione.


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