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Foggia al bivio: la decisione dei giudici e l'ultima spiaggia per la salvezza

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro del Foggia sta vivendo ore di estrema tensione, sospeso tra le vicende giudiziarie che interessano i vertici societari e una situazione sportiva a dir poco disperata. Nella mattinata di mercoledì è emersa la notizia della richiesta di proroga per l'amministrazione giudiziaria, avanzata da Vincenzo Vito Chionna.

La misura, introdotta lo scorso maggio in seguito a un'indagine della Dda di Bari su presunte pressioni della criminalità organizzata contro la proprietà, dovrebbe terminare nel prossimo mese. Tuttavia, l'amministratore ha sollecitato un'estensione di ulteriori sessanta giorni per proseguire il proprio operato.

Al momento, i giudici del Tribunale di Bari non hanno ancora sciolto la riserva e la sensazione generale è che la tempistica per una risposta definitiva possa dilatarsi. Questo clima di incertezza istituzionale si riflette inevitabilmente sul piano agonistico, dove i rossoneri si giocano la sopravvivenza.

A soli novanta minuti dalla conclusione della stagione regolare, la classifica vede i satanelli virtualmente retrocessi direttamente nei dilettanti. Per evitare il baratro della Serie D e accedere ai playout, i calcoli sono ridotti all'osso: contro la Salernitana serve esclusivamente la vittoria.

La gara si disputerà in uno Zaccheria deserto, inaugurando il ciclo di quattro partite interne a porte chiuse inflitte dopo gli incidenti di Monopoli. Il Foggia non solo deve tentare il sorpasso sulla quart'ultima, ma deve anche guardarsi le spalle dal Siracusa, distante appena due lunghezze.

La gestione tecnica è stata affidata nuovamente a mister Barilari, subentrato all'esonerato Pazienza proprio in queste ore febbrili. Per garantire la massima sicurezza e prevenire problemi di ordine pubblico, la squadra svolgerà tutte le sedute di allenamento settimanali proprio sul terreno dello stadio cittadino.

Il nuovo allenatore, che parlerà ufficialmente venerdì, non sembra intenzionato a stravolgere l'assetto tattico, orientandosi verso la conferma del modulo 3-4-3. Restano però i dubbi sugli interpreti: se il forfait di Biasiol appare ormai certo, si spera ancora nel recupero di Tommasini e Liguori per l'impresa finale.


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