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Festa biancorossa e nervi tesi: tra VAR e rigori falliti, il Vicenza blocca le rondinelle

di Redazione Notiziario del Calcio

In una cornice di pubblico straordinaria, con oltre undicimilacinquecento cuori biancorossi a battere all’unisono tra le mura del Menti, il Vicenza onora la festa per la conquista del campionato con una prestazione di carattere. Il pareggio per 1-1 contro il Brescia permette alla capolista di mantenere inalterato l'abbissale distacco di ventidue lunghezze sui diretti inseguitori lombardi, al termine di un confronto che ha regalato sprazzi di calcio intenso e momenti di autentica tensione agonistica. La sfida tra le due potenze del girone è entrata immediatamente nel vivo, con le squadre capaci di annullare le fasi di studio per colpirsi a viso aperto sin dai primi giri di lancette.

L'avvio è stato un monologo di occasioni sprecate: dopo appena sessanta secondi Stückler ha fallito il colpo del possibile vantaggio calciando fuori, mentre sul ribaltamento di fronte è stato il bresciano Crespi a mancare l'appuntamento con il gol da posizione ravvicinata. Il ritmo forsennato ha visto il VAR salire in cattedra già al diciassettesimo minuto, quando ha strozzato in gola l'urlo del gol ancora a Stückler, punendo una disattenzione della retroguardia ospite che però non ha cambiato il parziale. La direzione di gara di Spina è stata messa a dura prova dal crescente nervosismo in campo, esploso definitivamente al quarantesimo in occasione del penalty concesso ai padroni di casa tra le vibranti proteste delle Rondinelle.

Dagli undici metri Carraro si è fatto ipnotizzare da Gori, bravo a intuire il rasoterra, con il centrocampista berico apparso colpevolmente immobile sulla respinta corta dell'estremo difensore. Come spesso accade nel calcio, all'errore è seguita la punizione: al quarantacinquesimo un'azione magistrale avviata da De Maria e rifinita da Lamesta ha permesso a Crespi di infilare la porta biancorossa per il vantaggio ospite. La gioia bresciana è stata però di breve durata poiché, in pieno recupero e oltre il tempo inizialmente stabilito, Sandon ha inventato un corridoio sulla fascia mancina servendo Rada, il cui tiro chirurgico ha baciato il legno prima di terminare la sua corsa in fondo al sacco per l'uno a uno che ha chiuso una prima frazione rovente.

La ripresa si è aperta con il tecnico Gallo che ha gettato nella mischia Rauti al posto di Capello, mossa che ha quasi fruttato il raddoppio immediato in contropiede se la difesa lombarda non avesse salvato in modo provvidenziale su Stückler. Gli animi sono rimasti accesi anche al cinquantesimo, quando Crespi è crollato nell'area di rigore avversaria senza che l'arbitro o la panchina di Corini intervenissero con la chiamata del supporto video. Il Brescia ha vissuto il suo momento migliore a ridosso dell'ora di gioco, trascinato dalle folate di Cisco che prima ha sfiorato il bersaglio in spaccata e poi ha costretto Gagno a un intervento miracoloso proprio sulla linea di porta per evitare il nuovo sorpasso.

Con il passare dei minuti e i numerosi cambi da ambo le parti, tra cui gli ingressi di Cavion e Vitale per il Vicenza e di Maistrello per il Brescia, la qualità del gioco ha lasciato spazio alla stanchezza e ai duelli fisici a metà campo. Rauti ha sfiorato il colpaccio al sessantottesimo con una serpentina nello stretto terminata fuori di un soffio, mentre nel finale il forcing bresciano è stato contenuto con ordine dalla retroguardia di casa. Nonostante una mischia furibonda al settantanovesimo e un tentativo dalla distanza di Lamesta bloccato da Gagno, il risultato non è più cambiato, sancendo la fine delle ostilità dopo un'accelerazione finale di Boci murata dalla difesa vicentina.

Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Sandon; Caferri (20′ st Tribuzzi), Zonta (25′ st Cavion), Carraro, Rada (25′ st Vitale), Costa; Stückler (20′ st Alessio), Capello (1′ st Rauti). A disposizione: Bianchi, Massolo, Benassai, Cappelletti, Golin, Vescovi, Pellizzari, Talarico. Allenatore: Gallo.

Brescia (3-5-2): Gori; Silvestri (33′ st Armati), Rizzo, Sørensen; Cisco (33′ st Cazzadori), Mallamo, Lamesta, Balestrero (27′ st Mercati), De Maria (27′ st Boci); Marras, Crespi (15′ st Maistrello). A disposizione: Liverani, Damioli, Cantamessa, Fogliata, Valente. Allenatore: Corini.

Arbitro: Spina di Barletta.

Rete: 45′ pt Crespi, 48′ pt Rada.

Note: giornata nuvolosa e mite (16°C). Spettatori: 11.509. Ammoniti: nessuno. Corner: 5-6 (pt 2-3). Recupero: 3’ + 4’.


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