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Fedeli apre al ritorno alla Sambenedettese: «Pronto a investire due milioni»

di Antonio Sala

Franco Fedeli, già presidente della Sambenedettese, ha rilasciato un'intervista a RivieraOggi in cui ha manifestato la propria disponibilità a rientrare nel mondo del calcio, ma a una condizione precisa: farlo esclusivamente attraverso il club rossoblù.

Le parole dell'ex numero uno della società marchigiana lasciano poco spazio all'interpretazione. «La Sambenedettese è l'unica squadra per la quale tornerei nel calcio», ha dichiarato Fedeli, che ha poi dettagliato la propria proposta sul piano economico: «Sono disponibile a mettere subito due milioni di euro per acquistare giocatori, oltre ad affrontare i costi di gestione: la situazione tecnica attuale non rispecchia il valore della piazza».

Un giudizio severo sullo stato attuale della squadra, che Fedeli confronta apertamente con i risultati conseguiti durante la propria gestione. «Con me la Samb ha sempre fatto i Playoff e sfiorato per due volte la Serie B», ha ricordato l'imprenditore, aggiungendo: «mi è dispiaciuto molto vedere la squadra lottare in zona retrocessione».

Fedeli ha anche indicato quello che, a suo avviso, è stato il principale limite della sua precedente esperienza alla guida del club: la distanza geografica. «Per me il problema più grande negli anni passati è stato gestire tutto da Roma», ha ammesso, prospettando una soluzione concreta per ovviare a tale difficoltà in un eventuale futuro coinvolgimento. «Potrei ragionare su un socio al 20-30%, una persona di fiducia che viva a San Benedetto e che possa seguire da vicino la società», ha spiegato.

Sul fronte delle motivazioni personali, l'ex presidente ha tenuto a precisare la natura del proprio interesse, escludendo qualsiasi logica di profitto. «Ho già dimostrato di non avere bisogno del calcio per arricchirmi», ha sottolineato Fedeli, «vorrei soltanto provare a togliermi una grande soddisfazione con la Sambenedettese».

Altrettanto netta la posizione in merito alle condizioni economiche dell'operazione: «Sono disposto a investire, ma non a pagare debiti». Una distinzione che chiarisce i margini entro cui l'eventuale trattativa potrebbe svilupparsi. Fedeli ha poi aggiunto che «il valore della Samb non dovrebbe rappresentare un ostacolo per chi vuole migliorarla e regalarle un futuro degno della sua storia».

La porta, dunque, rimane aperta, ma subordinata alla risposta dell'attuale proprietà. «Nel caso ci fosse disponibilità da parte dell'attuale proprietà, valuterò il da farsi», ha concluso l'ex presidente, lasciando intendere che la prossima mossa spetta a chi gestisce oggi il club.


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