Emergenza infinita in casa Union Brescia, Corini ammette: «Siamo in difficoltà numerica, ma l’obiettivo non cambia»
La vigilia della sfida contro l’Alcione Milano è carica di tensione e aspettative in casa Union Brescia, con il tecnico Eugenio Corini che ha preso la parola per fare il punto della situazione in un momento cruciale del campionato. L’allenatore non si è nascosto dietro un dito, affrontando con estrema schiettezza il tema che più sta tenendo col fiato sospeso l’ambiente: una lunghissima lista di infortuni che sta decimando la rosa proprio nella fase finale della stagione.
Secondo il mister, la squadra si trova a gestire una condizione di emergenza numerica che, nel medio periodo, finisce inevitabilmente per presentare il conto. Nonostante il morale resti alto dopo il confronto con il gruppo, Corini ha ammesso che il primo tempo disputato contro la Triestina è stato decisamente sottotono, definendolo addirittura troppo brutto per essere vero.
Proprio da quella prestazione opaca deve nascere la voglia di riscatto, poiché la reazione vista nella ripresa e il dialogo avuto con i calciatori subito dopo il fischio finale rappresentano, per il tecnico, un segnale di crescita importante. La consapevolezza di dover fare i conti con un gruppo ridotto all'osso non deve però diventare un alibi, ma uno stimolo a dare quel qualcosa in più che serve per blindare il secondo posto in classifica.
Analizzando nel dettaglio le condizioni dei singoli, il quadro clinico resta complesso e costringe lo staff a valutazioni continue. Su Valerio Crespi il tecnico ha spiegato che il ragazzo è un po' l’emblema di questo periodo difficile, essendo stato spinto in campo con frequenza dopo una fase di scarso impiego. Il problema all’adduttore lo terrà fermo per qualche settimana, complicando ulteriormente le rotazioni in un attacco già povero di alternative.
Ancora più delicata appare la situazione legata a Di Molfetta, il cui infortunio al ginocchio continua a destare preoccupazione. Corini ha voluto ringraziare pubblicamente il calciatore per la disponibilità dimostrata nonostante il dolore, ma ha confermato che nei prossimi giorni verranno effettuate analisi approfondite per capire se sarà necessario un intervento chirurgico o se si potrà procedere con una terapia conservativa.
Anche il reparto di centrocampo non sorride, con il rallentamento nel recupero di Zennaro che complica i piani tattici. Il giocatore, che stava rientrando da un lungo stop, ha accusato un risentimento muscolare tipico di chi torna all’attività agonistica dopo molto tempo. Questo significa che per le prossime due o tre gare il tecnico dovrà ancora fare a meno di un elemento fondamentale, sperando di riaverlo a pieno regime per l'inizio della settimana successiva.
Nonostante queste defezioni pesanti, l'allenatore ha voluto sottolineare la solidità difensiva ritrovata, ricordando che l'Union Brescia vanta una delle migliori difese del torneo, specialmente nelle gare in trasferta. La sfida contro l’Alcione Milano si preannuncia come una vera e propria battaglia tattica tra due compagini che concedono pochissimo agli avversari, e Corini ha speso parole di elogio per il lavoro pluriennale svolto dal club milanese.
Il tecnico ha ribadito con forza la sua missione alla guida del club, dichiarando apertamente che «questa squadra ha avuto una rosa depotenziata dal 40 al 50% in certi tratti, ma l’obiettivo resta la seconda posizione per prepararsi al meglio ai play-off». Il suo arrivo a Brescia è stato dettato da una prospettiva di crescita e da un rinnovato entusiasmo che non deve essere scalfito da qualche passaggio a vuoto o da singole prestazioni negative.
Un passaggio fondamentale della conferenza è stato dedicato al rapporto con la tifoseria, con cui c’è stato un confronto sincero dopo l’ultimo match. Corini ha tenuto a precisare che «la sofferenza che hanno provato i tifosi nel non battere la Triestina è la stessa che proviamo noi all'interno dello spogliatoio», sottolineando quanto l’energia trasmessa dalla curva sia vitale per spingere i giocatori oltre i propri limiti fisici e mentali.
Infine, il mister ha voluto mandare un messaggio chiaro a tutto l'ambiente, chiedendo di non alimentare inutili negatività intorno a un gruppo che sta dando tutto. Pur assumendosi la piena responsabilità delle scelte e dei risultati, ha invitato tutti ad avere una visione più ampia del percorso intrapreso negli ultimi tre mesi, convinto che solo restando uniti si potrà raggiungere quel traguardo chiamato Serie B che la società e la città sognano.