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«È stato uno sfogo inopportuno, la società non è debole né in crisi»: Riccardo Gaucci gela Tedesco dopo il caos di Ascoli

di Redazione Notiziario del Calcio

Il clima in casa Perugia si fa sempre più rovente dopo il pesantissimo stop rimediato sul campo dell'Ascoli, una trasferta che ha lasciato in dote non solo zero punti ma anche una scia di polemiche interne molto profonde.

A intervenire telefonicamente su Umbria Tv, per fare chiarezza e cercare di riportare la calma dopo le durissime esternazioni del tecnico Giovanni Tedesco, è stato il consulente sportivo con delega all’area tecnica, Riccardo Gaucci.

L'ex presidente, oggi dirigente biancorosso, ha voluto immediatamente smorzare i toni, pur riconoscendo l'amarezza per un risultato considerato frutto di una direzione di gara decisamente discutibile.

"Torniamo a casa ingiustamente con una batosta, ho fatto questa chiamata e mi sono permesso di intervenire perchè ho sentito le parole di Giovanni e voglio stemperare la situazione", ha esordito Gaucci nel suo intervento.

Il dirigente ha ammesso che il nervosismo dell'allenatore era palpabile e giustificato da un episodio arbitrale solare, ovvero un rigore definito "inesistente" che ha condizionato pesantemente l'andamento del match.

Tuttavia, Gaucci ha preso le distanze da alcune affermazioni del mister, sottolineando come certi messaggi rischino di minare la stabilità di un club che, a suo dire, resta solido nonostante la classifica deficitaria.

"Ha detto cose non mi trovano d’accordo, soprattuto non si deve pensare che la società sia in crisi o che lui si voglia fare esonerare", ha precisato, definendo quello di Tedesco come uno "sfogo inopportuno" dettato dalla delusione.

Secondo la visione di Gaucci, in una fase così delicata della stagione, le tensioni dovrebbero rimanere confinate all'interno dello spogliatoio e degli uffici dirigenziali, senza alimentare dubbi sulla tenuta della proprietà.

"La società non è assente né debole", ha ribadito con forza, pur ammettendo che il peso politico della squadra avversaria possa aver influito sulla decisione arbitrale che ha penalizzato il Grifo.

Il consulente tecnico ha poi spostato l'attenzione sulla realtà nuda e cruda della classifica, che vede il Perugia attualmente al terzultimo posto, una posizione che impone un unico imperativo: la permanenza in categoria.

In viaggio verso casa insieme a figure di riferimento come Novellino, Montevago e Calapai, Gaucci ha confermato di aver già avuto un confronto con l'allenatore per analizzare il momento buio e tracciare la rotta per il futuro.

"Siamo in un momento di difficoltà, siamo terzultimi, il nostro unico obiettivo è salvarci e il resto non conta, bisogna salvare la categoria", ha dichiarato con estremo realismo durante il collegamento telefonico.

Il dirigente non ha però risparmiato critiche al sistema arbitrale, ponendo l'accento sulla disparità di trattamento subita dal Perugia nelle ultime giornate tra partite casalinghe ed esterne.

Gaucci si è chiesto polemicamente perché al Curi non vengano assegnati rigori solari nonostante il ricorso alla tecnologia, mentre altrove vengano fischiati penalty che le immagini smentiscono categoricamente.

"Torniamo per l’ennesima volta a casa con zero punti, una volta per un errore, un’altra per un tiro della domenica, un’altra per un rigore inesistente", ha elencato con stizza, intravedendo un trend pericoloso.

La soluzione, tuttavia, non può essere solo la protesta, ma deve passare attraverso un incremento dell'intensità nel lavoro quotidiano e colpi mirati durante gli ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato.

Il mercato resta un tema caldissimo: Gaucci ha confermato l'intenzione di completare la rosa con un terzino destro, figura necessaria per dare respiro a Calapai e bilanciare il roster a disposizione di Tedesco.

"Dovevamo fare attaccante, centrocampista e terzino destro, manca il terzino destro proveremo a portarlo", ha spiegato, aprendo poi alla possibilità di ulteriori interventi se si presentassero le giuste occasioni.

In chiusura, il consulente biancorosso ha lanciato un appello all'unione di intenti, consapevole che la lotta per non retrocedere sarà una battaglia logorante che accompagnerà il Perugia fino all'ultima giornata.

"Ora dobbiamo solo lavorare per fare più punti possibili per salvarci, non ci sono altre soluzioni. In questo momento di grande difficoltà abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti", ha chiosato il dirigente.


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