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Dolomiti Bellunesi, Bonatti sfida i colossi: «Il Vicenza è un cannibale che non lascia briciole, ma non siamo spacciati»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Dolomiti Bellunesi si prepara a una delle trasferte più iconiche e complicate dell'intera stagione, facendo visita a un Lanerossi Vicenza che sta letteralmente riscrivendo la storia del girone A di Serie C. I numeri dei biancorossi sono impressionanti e descrivono una corazzata capace di vincere diciannove incontri su ventiquattro, senza mai conoscere l'amarezza della sconfitta. Con il miglior attacco e la difesa meno perforata del torneo, la capolista attende i bellunesi forte di un record casalingo immacolato, fatto di dodici successi in altrettante gare disputate davanti al proprio pubblico.

Nonostante il valore dell'avversario, la truppa guidata da Andrea Bonatti non parte sconfitta e approccia la sfida del "Romeo Menti" con la consapevolezza di chi vuole misurarsi contro i migliori. Il tecnico bresciano ha analizzato con grande onestà lo spessore della formazione berica, definendola una realtà fuori categoria per la solidità mostrata finora. «Se osserviamo le cifre, l’impegno è proibitivo. Il Vicenza è una squadra che sta battendo una serie di record e merita di vincere questo campionato» ha ammesso l'allenatore alla vigilia del match domenicale.

L'analisi di Bonatti si è spinta oltre i semplici risultati, evidenziando come la forza del Vicenza risieda nella capacità di inaridire le fonti di gioco altrui, lasciando pochissimo spazio alle iniziative degli avversari. «Affronteremo un autentico rullo compressore e che, per di più, vanta una straordinaria solidità difensiva, rappresentata non solo dai 5 gol incassati in 12 partite casalinghe, ma dal ridotto numero di tiri in porta che concede agli avversari» ha proseguito il mister, aggiungendo una nota sulla fame agonistica dei biancorossi: «Al Menti, la capolista è un cannibale, orientato a non lasciare nemmeno le briciole agli altri».

Proprio per contrastare questa supremazia, la Dolomiti Bellunesi ha lavorato intensamente su una strategia specifica, cercando di trovare le giuste contromisure per non farsi travolgere. La squadra non vuole interpretare il ruolo della vittima sacrificale, ma punta a onorare l'impegno con una prestazione di alto livello qualitativo e caratteriale. «Questo lo sappiamo, lo abbiamo ben compreso e analizzato. Ma, con profonda umiltà, proveremo a fare del nostro meglio, all’interno di un piano gara che ha caratteristiche ben definite» ha promesso Bonatti.

Il tecnico ha poi voluto sgombrare il campo da un luogo comune spesso associato a sfide di questo tipo, ovvero quello secondo cui la squadra meno quotata non avrebbe nulla da perdere. Al contrario, Bonatti avverte ancora il peso delle recenti delusioni stagionali e chiede ai suoi uomini una prova di riscatto morale per cancellare le opache prestazioni fornite in passato contro altri avversari di rango. «Al contrario, abbiamo tanto da perdere. Le brutte figure rimediate con Lecco e Alcione Milano bruciano ancora e, per questo, la sfida è stata preparata con delicatezza» ha puntualizzato con fermezza.

La preparazione del derby veneto è stata condizionata anche da alcune assenze pesanti, prima tra tutte quella di Salvatore Burrai, che dovrà saltare la partita per squalifica. Tuttavia, l'allenatore vede in queste difficoltà un'opportunità per testare la profondità della propria rosa e alzare il livello di competitività interna, fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel lungo periodo. «In settimana, abbiamo ripreso il filo dei contenuti relativi al nostro processo organizzativo. Ora la competizione per contendersi la maglia da titolare è più alta e questo ritengo possa essere un fattore positivo» ha spiegato il tecnico.

Un capitolo a parte merita il capitolo dei nuovi innesti arrivati dal mercato di riparazione, con l'esterno sinistro Francesco Migliardi ultimo in ordine di tempo ad aggregarsi al gruppo dopo l'esperienza al Pontedera. L'atleta si è presentato in buone condizioni fisiche grazie alla continuità avuta nella prima parte di stagione, facilitando il compito dello staff tecnico che mira a integrarlo rapidamente nei meccanismi della Dolomiti Bellunesi.

L'obiettivo è accelerare l'inserimento di tutti i volti nuovi per non alterare gli equilibri di squadra raggiunti finora, puntando a una coesione immediata tra i vari reparti. «Il processo di inserimento degli ultimi arrivati procede bene, ma va comunque accelerato per trovare una quadratura, nel gruppo squadra, a livello di organizzazione e principi di gioco» ha sottolineato Bonatti, concentrato esclusivamente sul presente nonostante il fitto calendario che prevede, a stretto giro di posta, anche l'importante scontro diretto con la Pergolettese.

Proprio sulla gestione del doppio impegno ravvicinato, il mister ha chiarito di non voler fare calcoli preventivi o rotazioni in ottica futura, preferendo schierare sempre la formazione che ritiene più competitiva per la partita imminente. Il focus resta dunque inchiodato sul match del Menti, senza distrazioni o pensieri rivolti alla gara successiva. «Faccio sempre la formazione pensando che possa essere la più adatta per provare a vincere la partita più vicina in ordine di tempo. E la mia filosofia di pensiero non cambierà nemmeno stavolta» ha concluso il tecnico, pronto a guidare i suoi in una domenica di grande calcio.


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