Dolomiti Bellunesi, Bonatti non ci sta: «Mignanelli? Dopo il danno, la beffa. Ma siamo pronti»
La sfida che attende le Dolomiti Bellunesi contro la Pro Vercelli non è soltanto un impegno di calendario, ma rappresenta una vera e propria occasione per voltare pagina dopo lo stop dell'ultimo turno. Il tecnico Andrea Bonatti è consapevole che il gruppo debba smaltire le scorie dell'infrasettimanale per ritrovare quella brillantezza necessaria a cancellare anche il brutto ricordo della gara d'andata.
Il momento della stagione è particolarmente intenso, trattandosi della terza gara ufficiale nell'arco di appena otto giorni, un tour de force iniziato con l'impegnativa trasferta di Vicenza. Le energie fisiche iniziano inevitabilmente a scarseggiare, ma l'aspetto motivazionale sembra prevalere sulla fatica atletica in vista del match allo stadio Zugni Tauro.
«C'è stanchezza, ma soprattutto la consapevolezza di quello che dobbiamo fare. Il gruppo ha la ferma volontà di riprendere un percorso bruscamente interrotto per nostre colpe, ma anche per situazioni avverse», ha dichiarato l'allenatore bresciano analizzando lo stato di salute dei suoi calciatori prima della rifinitura.
Il capitolo assenze pesa notevolmente sulle scelte tattiche della vigilia, specialmente per quanto riguarda il pacchetto arretrato e il centrocampo. Pesano le squalifiche di Alessio Vacca, fermato per somma di ammonizioni, e soprattutto quella di Daniele Mignanelli, colpito da un provvedimento disciplinare molto pesante dopo l'espulsione rimediata contro la Pergolettese.
Proprio sulla sanzione inflitta al difensore, mister Bonatti ha espresso tutto il suo rammarico, ritenendo la decisione del giudice sportivo sproporzionata rispetto a quanto accaduto in campo. «Ritengo che non ci fossero gli estremi nemmeno per l'espulsione. La punizione è eccessiva ma, paradossalmente, in linea con quanto dice il regolamento. Dopo il danno, la beffa», ha ammesso con amarezza.
L'avversario di turno, la Pro Vercelli, è una compagine che naviga stabilmente in zona playoff e che arriva a Feltre forte di una vittoria esterna prestigiosa ottenuta sul campo del Lecco. Sebbene i piemontesi debbano fare a meno del loro miglior marcatore, Gianmario Comi, restano una squadra estremamente pericolosa per organizzazione e rapidità nelle transizioni.
Bonatti ha studiato nei minimi dettagli le caratteristiche dei bianconeri, mettendone in risalto la propensione al gioco offensivo e la qualità tecnica degli interpreti. «Affronteremo una squadra frizzante, temibile, con valori evidenti e che interpreta ogni partita a viso aperto, facendo leva su atleti di gamba e dotati di tecnica in velocità», ha spiegato il tecnico preparando i suoi.
Per contrastare la verve dei piemontesi, l'allenatore ha chiesto ai suoi ragazzi una prestazione di grande attenzione, cercando di mantenere l'approccio propositivo visto nelle ultime uscite ma riducendo drasticamente le sbavature individuali. La gestione dei momenti chiave della partita sarà fondamentale per evitare di concedere spazi alle ripartenze avversarie.
Questa gara coincide anche con il completamento di un intero girone di campionato trascorso da Bonatti sulla panchina dolomitica. Un periodo di tempo sufficiente per tracciare una prima linea di demarcazione e valutare il lavoro svolto finora tra le mille insidie che un torneo così equilibrato e complesso presenta ogni domenica.
«Un primo bilancio? Straordinario nelle difficoltà. Che sono tante, ma spesso stimolanti. Tutti insieme, siamo stati molto bravi, anche se il cammino continua e non mancheranno ulteriori ostacoli di varia natura», ha concluso l'allenatore, sottolineando la crescita collettiva nonostante le avversità incontrate lungo il tragitto.