Di Carlo promuove il suo Gubbio: «Siamo stati tosti e vogliosi»
Il pareggio a reti bianche tra Sambenedettese e Gubbio consegna agli archivi una sfida intensa, al termine della quale Domenico Di Carlo ha analizzato con estrema onestà il momento attraversato dalla sua compagine. Il tecnico dei rossoblù umbri non ha nascosto le difficoltà incontrate recentemente, ammettendo che la squadra sta attraversando una fase delicata della stagione, ma ha voluto premiare l'atteggiamento mostrato dai suoi calciatori in un palcoscenico storicamente difficile come quello marchigiano.
Secondo l'allenatore, nonostante la mancanza di gol, la prova offerta dal gruppo è stata solida e caratterizzata da una spiccata determinazione nel cercare l'intera posta in palio fino al fischio finale: «Stiamo vivendo un periodo complicato, ma contro la Samb ho visto una squadra vogliosa di vincere e tosta. Al Riviera non è mai facile, ma i miei ragazzi sono stati tosti e hanno creduto alla vittoria fino alla fine».
Uno dei temi centrali della disamina di Di Carlo ha riguardato la condizione fisica e la brillantezza atletica, apparse leggermente appannate nelle ultime apparizioni ufficiali. Il tecnico ha evidenziato come le numerose defezioni abbiano inciso sulla velocità della manovra, rendendo il gioco a tratti troppo prevedibile. Tuttavia, il ritorno in campo dopo la sosta di tre settimane ha fornito risposte incoraggianti sul piano del temperamento, lasciando intendere che la strada intrapresa per ritrovare la forma migliore sia quella corretta. Il mister si è detto soddisfatto dello spirito collettivo, pur sottolineando la necessità di crescere sotto il profilo della concretezza offensiva: «Nelle ultime uscite siamo apparsi un po’ troppo lenti e, complici anche diverse assenze, risultavamo anche poco brillanti. Tuttavia, abbiamo disputato una buona gara: dobbiamo essere più bravi a finalizzare negli ultimi metri e migliorare l’ultimo passaggio».
Proprio la gestione della fase finale dell'azione rappresenta, per Di Carlo, il tassello mancante per compiere il definitivo salto di qualità. La ricerca della precisione negli ultimi venticinque metri di campo è diventata una priorità assoluta per il Gubbio, che deve imparare a capitalizzare meglio il volume di gioco prodotto. In questo contesto, un ruolo fondamentale è affidato a Di Massimo, elemento considerato imprescindibile nello scacchiere tattico umbro per la sua capacità di inventare giocate decisive e rompere l'equilibrio dei match. Il tecnico ha voluto spegnere sul nascere ogni voce riguardante il futuro del calciatore, ribadendone l'importanza centrale nel progetto: «Di Massimo è un ottimo giocatore che, se sta bene, riesce a spostare gli equilibri. È un nostro giocatore e ce lo teniamo stretto. Il Gubbio deve ripartire dalla ricerca della qualità negli ultimi venticinque metri».
In conclusione, Di Carlo ha rivolto uno sguardo più ampio all'intero girone di Serie C, respingendo l'idea che si tratti di un raggruppamento meno competitivo rispetto al passato. Per il tecnico, l'equilibrio regna sovrano e ogni giudizio definitivo sulla facilità o meno del torneo andrà rimandato a fine campionato. Un commento finale è stato riservato anche all'utilizzo della tecnologia in campo, con un parere favorevole nonostante le perdite di tempo che ne derivano. L'auspicio del mister è che sia il Gubbio che la Sambenedettese possano presto ritrovare la gioia dei tre punti per risalire la china: «Se questo è il campionato più semplice della serie C lo potrò dire alla fine della stagione; al momento, direi che è molto equilibrato. Ci prendiamo il punto, ma sappiamo che possiamo migliorare. La FVS fa perdere tanto tempo, ma resta uno strumento adeguato e utile».