Danni e paura al "Vanni Sanna": la Polizia incastra l'attentatore di Torres-Campobasso
La Polizia di Stato ha portato a termine con successo le indagini relative al gravissimo episodio avvenuto nei pressi dello stadio "Vanni Sanna" poco prima del fischio d'inizio della sfida tra Torres e Campobasso.
Gli accertamenti hanno permesso di risalire all'identità dell'individuo ritenuto responsabile di una potente deflagrazione che, lo scorso weekend, ha scosso l'intero quartiere Luna e Sole a Sassari. L'evento si era verificato proprio mentre le due tifoserie si stavano preparando ad assistere al match valido per il girone B di Serie C, trasformando quello che doveva essere un momento di sport in una situazione di altissima tensione e pericolo per l'ordine pubblico.
L'ordigno, con ogni probabilità un manufatto di natura artigianale dall'elevato potenziale distruttivo, era stato collocato con cura all'interno di una nicchia muraria in via De Gasperi. L'esplosione che ne è seguita è stata così violenta da essere udita distintamente a grande distanza, seminando il panico tra i residenti della zona. Oltre allo shock psicologico per i presenti, lo scoppio ha causato danni materiali ingenti: l'onda d'urto ha mandato in frantumi i vetri di diverse abitazioni circostanti, ha provocato il cedimento della struttura in muratura dove era stato posto il petardo e ha persino innescato l'apertura degli airbag di alcune automobili parcheggiate nelle immediate vicinanze. Solo per una fortuita coincidenza non si sono registrati feriti gravi tra i passanti e i tifosi, nonostante la pericolosa proiezione di detriti ad alta velocità.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie all'analisi minuziosa dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell'area interessata. Le telecamere hanno infatti immortalato l'autore del gesto proprio nel momento esatto in cui azionava l'innesco del pericoloso petardo, fornendo agli inquirenti prove inconfutabili per la sua identificazione. Una volta acquisiti gli elementi necessari, l'autorità giudiziaria e le forze dell'ordine hanno proceduto con estrema rapidità per colpire un comportamento giudicato inaccettabile e slegato da qualsiasi logica di tifo sportivo.
In risposta alla gravità dell'accaduto e al rischio concreto cui è stata esposta l'incolumità pubblica, il Questore di Sassari ha adottato una misura punitiva esemplare e immediata. Nei confronti del soggetto identificato è stato infatti emesso un provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) della durata di ben 4 anni. Questa sanzione amministrativa impedirà all'uomo di frequentare qualsiasi impianto sportivo sul territorio nazionale, segnando una linea di demarcazione netta contro la violenza e il teppismo che orbitano attorno al mondo del calcio. L'operazione della Polizia ribadisce ancora una volta l'importanza della vigilanza tecnologica per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela degli eventi agonistici.