Cosenza, svolta societaria in vista? Ritorna il nome di Rota, ma Guarascio fa muro sul prezzo
Il futuro del Cosenza resta sospeso in una fase di profonda incertezza, con le vicende societarie che continuano a dominare il dibattito attorno al club rossoblù. Dopo lo stop improvviso registrato nelle interlocuzioni con la holding canadese, che comunque sembrano non essere state definitivamente archiviate, il panorama delle trattative si è arricchito di nuovi elementi, riportando al centro dell'attenzione il nome di Vincenzo Rota, nonostante alcune smentite giunte nei giorni scorsi.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il gruppo imprenditoriale legato all'imprenditore presilano, supportato dall'attività del commercialista Luca Di Donna, ha ripreso attivamente il dialogo con i legali rappresentanti dell'attuale patron Eugenio Guarascio, in particolare con l'avvocato Antonio Caputo. Le indiscrezioni circolate suggeriscono che le parti possano presto ritrovarsi attorno a un tavolo per un confronto formale, a cui non si esclude possa prendere parte lo stesso Guarascio.
Il vero scoglio che impedisce di giungere a una fumata bianca rimane di natura prettamente economica. La proposta avanzata dalla cordata interessata al club prevedeva l'assunzione integrale del carico debitorio della società, che si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Tuttavia, la proprietà attuale starebbe ponendo come condizione essenziale un ulteriore indennizzo, compreso tra i 2 e i 3 milioni di euro, in aggiunta al saldo delle passività esistenti.
Questa evidente distanza tra le richieste di Guarascio e l'offerta degli acquirenti ha causato una fase di stallo nelle negoziazioni, pur non portando ancora a una rottura definitiva dei rapporti. In questo clima di stasi, cresce il malumore tra i sostenitori rossoblù, preoccupati per i ritardi nella programmazione della nuova stagione agonistica dopo un campionato rivelatosi particolarmente complicato.
La questione ha varcato anche i confini sportivi, arrivando a toccare il mondo politico cittadino. È intervenuto ufficialmente sulla vicenda Ivan Commodaro, capogruppo in Consiglio comunale, sottolineando come l'intera città attenda risposte chiare e concrete. La sensazione diffusa è che diversi rappresentanti delle istituzioni locali siano a conoscenza dei dettagli di queste complesse manovre societarie, alimentando la richiesta di trasparenza necessaria per il bene di tutto l'ambiente.