Il Cosenza punta la Sicilia: c'è la richiesta per il tempio del calcio messinese
Il Cosenza si trova a dover gestire un'impellente emergenza logistica per garantire la propria partecipazione al prossimo campionato di Serie C. Con la scadenza perentoria per l'iscrizione fissata al 16 giugno, la società del patron Eugenio Guarascio ha formalizzato un'istanza ufficiale al Comune di Messina per richiedere la disponibilità dello stadio "Franco Scoglio" come campo alternativo. La necessità nasce dall'imminente chiusura del "Gigi Marulla", che sarà oggetto di una profonda opera di riqualificazione programmata dall'amministrazione comunale silana.
Il progetto di ammodernamento previsto a Cosenza è ambizioso e radicale: l'obiettivo è la rimozione della vecchia pista d'atletica e del fossato, con il conseguente avanzamento delle curve a ridosso del rettangolo di gioco. Per permettere l'avvio di questi cantieri, il Dipartimento Lavori Pubblici è costretto a sospendere temporaneamente la concessione dell'impianto alla società rossoblù, costringendo il club a correre ai ripari per non compromettere l'iter federale.
La conferma del dialogo istituzionale con Palazzo Zanca è giunta nelle ultime ore, nonostante la fase di transizione che sta vivendo la giunta messinese riguardo alla delega allo Sport. Ora la decisione spetta al sindaco Federico Basile e agli uffici competenti, che dovranno valutare la fattibilità della richiesta tenendo conto anche dei necessari pareri della Prefettura per quanto concerne la gestione dell'ordine pubblico.
La strategia del sodalizio calabrese prevede l'indicazione di più strutture per fronteggiare ogni evenienza. Sebbene lo stadio "Luigi Razza" di Vibo Valentia rimanga la prima opzione d'emergenza, previa l'esecuzione di interventi di manutenzione, la struttura siciliana rappresenta un paracadute fondamentale. Si tratta di una prassi burocratica ormai consolidata nel mondo del calcio, simile a quanto accaduto in passato per altre realtà professionistiche in attesa di poter usufruire dei propri impianti.
Il coinvolgimento del "Franco Scoglio" si inserisce in un contesto sportivo siciliano in pieno fermento, con il Messina impegnato a valutare il futuro del proprio calcio tra il rilancio del "Celeste" e le vicende societarie dell'Acr. Il ritorno del professionismo nella struttura peloritana, per ospitare le gare interne dei calabresi, resta un'ipotesi percorribile, subordinata esclusivamente al via libera definitivo degli enti locali e all'effettiva impossibilità di utilizzare la soluzione vibonese.