Cosenza, non solo Ba: spunta un nome nuovo per un centrocampo d’acciaio
Il mercato del Cosenza vive ore di frenetica attività, con l'ufficio stampa di Via Conforti pronto a formalizzare il primo dei rinforzi attesi per la linea mediana. È infatti scoccata l'ora di Racine Ba: il centrocampista senegalese, nato a Saint-Louis il 21 gennaio 2003, è già presente in città da giovedì 8 gennaio e si appresta a legarsi ufficialmente ai colori rossoblù con un contratto a lungo termine fino al 2028. Un investimento che testimonia la volontà della società di puntare su profili giovani ma già dotati di una struttura fisica importante.
L'innesto dell'ormai ex colonna del Siracusa rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale per l'organico di Antonio Buscè, apparso finora corto numericamente proprio nel cuore del campo. Ba si candida a essere una risorsa preziosa per il big match di lunedì sera all'Arechi contro la Salernitana, sfida che vedrà l'assenza forzata per squalifica di Christian Langella. Grazie alla sua duttilità, il senegalese può ricoprire sia il ruolo di mediano che quello di mezzala, portando in dote quella fisicità che finora è mancata nel reparto.
Ma le manovre del direttore sportivo non sembrano esaurirsi con l'arrivo del classe 2003. Nelle ultime ore, infatti, è emerso un forte interesse per un altro profilo di sostanza: si tratta di Riccardo Stronati. Il centrocampista, nato a Segrate il 28 marzo 1997, milita attualmente nel Crotone, dove però non è riuscito a lasciare un segno indelebile dal suo arrivo nel gennaio 2024. Complici alcuni infortuni e diverse scelte tecniche, il suo impiego in maglia pitagorica è stato piuttosto altalenante.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, il Cosenza starebbe valutando seriamente il suo profilo per migliorare le rotazioni e dare maggiore profondità alla panchina. Nello scacchiere tattico di Buscè, Stronati potrebbe agire come mezzala oppure essere avanzato sulla trequarti, offrendo caratteristiche di inserimento e fisicità differenti rispetto a elementi più tecnici come Ricciardi e Florenzi. Se l'affare dovesse concretizzarsi, i Lupi andrebbero a blindare definitivamente un centrocampo che, tra squalifiche e carenze strutturali, aveva estremo bisogno di nuovi interpreti.