Cosenza nel caos, salta anche la pista Rota: cessione del club a un passo dal baratro
Il futuro del Cosenza appare sempre più nebuloso. Dopo il naufragio della trattativa che coinvolgeva la holding canadese, anche il secondo tentativo di cessione della società sembra destinato a concludersi con un nulla di fatto. Stando a quanto rivelato dalle pagine della Gazzetta del Sud, la distanza tra le posizioni di Eugenio Guarascio e Vincenzo Rota si è rivelata insormontabile.
Il nodo cruciale risiede in un divario economico giudicato incolmabile, una situazione che, secondo le ultime indiscrezioni, porterà Rota a formalizzare a breve il proprio ritiro dalla trattativa. Le cifre in ballo spiegano bene la complessità della situazione: si parla di una base debitoria che si attesterebbe sui 6 milioni di euro, a fronte di una richiesta economica avanzata verso l'imprenditore che raggiungerebbe quota 10 milioni.
La rottura definitiva sarebbe maturata in seguito a un episodio specifico. Nei giorni scorsi, lo stesso Rota aveva sollecitato un confronto diretto con Guarascio, nella speranza di individuare margini di manovra per avvicinare le parti. Tuttavia, il presidente del club ha declinato l'invito per impegni personali, preferendo inviare un proprio delegato. Questa scelta è stata interpretata come un segnale di chiusura, spingendo Rota a prendere la decisione di abbandonare definitivamente il tavolo.
Questo stallo societario arriva in un momento di massima emergenza temporale. Il Cosenza, infatti, si trova di fronte all'obbligo di accelerare drasticamente le operazioni per garantire la propria iscrizione al prossimo campionato. Il termine ultimo, fissato per il 16 giugno, impone una corsa contro il tempo che non permette ulteriori incertezze.
Entro quella data, la società dovrà tassativamente completare tutto l'iter burocratico necessario. Tra gli ostacoli più complessi da superare in questi giorni c'è anche la questione relativa allo stadio Marulla, il cui nulla osta continua a rappresentare un elemento di forte dibattito e incertezza nel percorso di regolarizzazione del club.