Cosenza, la tifoseria scende in piazza: corteo e protesta contro la proprietà
La tensione intorno al Cosenza ha raggiunto livelli critici, spingendo la tifoseria organizzata a rompere gli indugi e a pianificare un'importante azione collettiva per le strade cittadine. L'insoddisfazione nei confronti dell'attuale gestione del club ha convinto il popolo rossoblù a darsi appuntamento per una manifestazione ufficiale, fissata per la giornata di venerdì 29 maggio. L'iniziativa, nata e diffusa attraverso i principali canali social dei gruppi ultras, mira a coinvolgere non soltanto i frequentatori abituali dello stadio, ma l'intera comunità locale.
I sostenitori calabresi arrivano a questo cruciale appuntamento dopo aver portato avanti per un'intera stagione una linea di diserzione casalinga totale e priva di precedenti nella storia recente del club. La scelta di rimanere distanti dalle gradinate e dal cuore del tifo organizzato è stata rivendicata con fermezza come l'unico strumento efficace per manifestare il proprio dissenso. Nonostante l'assenza forzata tra le mura amiche, la tifoseria ha comunque garantito una presenza massiccia e rumorosa in occasione delle sfide in trasferta, continuando a presidiare l'esterno dello stadio di casa anche in condizioni meteo avverse.
Nel manifesto diffuso per chiamare a raccolta la cittadinanza, i gruppi organizzati denunciano anni caratterizzati da politiche tariffarie ritenute eccessive, provvedimenti restrittivi e una conduzione societaria definita del tutto inadeguata alle tradizioni della piazza. Secondo i promotori della protesta, la conduzione del club starebbe portando allo spegnimento della passione sportiva, un declino testimoniato dal silenzio assordante e dai vuoti registrati sugli spalti dell'impianto cittadino nel corso degli ultimi mesi di campionato.
La mobilitazione di venerdì 29 maggio prenderà il via ufficialmente alle ore 18:36 con un raduno programmato nella centralissima piazza Kennedy, un luogo dal forte valore simbolico per la città. Da quel punto di ritrovo si svilupperà un lungo corteo pacifico ma determinato che attraverserà l'intero Corso Mazzini, con l'obiettivo di manifestare in modo compatto l'orgoglio e il senso di appartenenza della provincia. L'invito a sfilare è stato esteso a chiunque abbia a cuore le sorti della squadra, per chiedere a gran voce un radicale e immediato cambio di rotta ai vertici della società.