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Cosenza, colpo di scena sulla cessione: incontro segreto e nuove richieste di Guarascio

di Redazione Notiziario del Calcio

Come accade in ogni operazione di mercato che si rispetti, il punto di partenza resta sempre la convergenza di due intenti: il desiderio di chi compra e, soprattutto, la reale intenzione di chi detiene la proprietà. Per quanto riguarda il Cosenza, da diverso tempo si susseguono indiscrezioni, contatti informali e persino documenti preliminari che però non hanno mai portato a un passaggio di consegne definitivo.

L’ostacolo principale sembra risiedere proprio nella mancanza di una vera volontà di lasciare il timone, nonostante i numerosi intoppi registrati in passato. Questa è la cornice necessaria per inquadrare il nuovo capitolo di una negoziazione iniziata tra la fine del 2024 e l'inizio del nuovo anno, che ha subito una brusca accelerazione dopo la recente uscita dai playoff.

Nella serata di ieri, giovedì 7 maggio, si è tenuto un vertice a Gizzeria tra il patron Guarascio e tre rappresentanti di una solida holding canadese, realtà che tra le varie attività vanta anche la proprietà di un istituto bancario in territorio svizzero. All'incontro erano presenti anche i consulenti legali e contabili del presidente rossoblù.

Il clima del colloquio è stato descritto come amichevole, utile a sviscerare punti cruciali in vista di un nuovo appuntamento già fissato per mercoledì 13 maggio nella Capitale. Nonostante i passi avanti, gli emissari del gruppo italo-canadese avrebbero però sollecitato l'invio di ulteriori documenti specifici su alcuni capitoli del bilancio che necessiterebbero di maggiore trasparenza.

Dall'altra parte del tavolo, anche Guarascio ha avanzato le proprie pretese per procedere nell'affare. Le richieste sarebbero sostanzialmente due: la prima riguarda l'inserimento della dottoressa Rita Rachele Scalise come figura di riferimento per l'area comunicazione e marketing della nuova società, facendo leva sulla sua nota attitudine professionale.

La seconda condizione, invece, tocca il cuore sportivo del club: il settore giovanile. Il presidente avrebbe rivendicato con forza i traguardi ottenuti grazie ai capitali immessi nella "cantera" rossoblù, esprimendo la ferma intenzione di conservare una quota societaria compresa tra il 20 e il 30 per cento per continuare a gestirne lo sviluppo.

Il destino della trattativa resta dunque legato al prossimo summit romano della settimana ventura. Resta da capire se, nei prossimi giorni, non tornerà a manifestarsi la consueta resistenza del proprietario a privarsi della società, malgrado il clima di forte contrapposizione che si respira con la tifoseria e le istituzioni locali.

Per i sostenitori del Cosenza sono ore di febbrile attesa, sospese tra la speranza di un nuovo corso ambizioso e il timore che tutto possa risolversi con un ennesimo nulla di fatto. Solo il confronto nella Capitale potrà dire se questa accelerata sia quella buona per scrivere una pagina inedita della storia del club calabrese.


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