Cosenza, cessione in stallo: Guarascio prende tempo e la trattativa frena
Il percorso verso la possibile cessione del Cosenza ha subìto una battuta d'arresto. Come riportato dalle testate specializzate, tra cui TifoCosenza, l’incontro tenutosi lunedì sera a Lamezia tra le parti in causa non ha prodotto la svolta definitiva sperata, segnando di fatto una frenata in un negoziato che appare sempre più complesso.
Nonostante gli emissari della holding canadese mantengano ancora aperto il canale di dialogo, l'esito della lunga riunione è stato all'insegna dell'incertezza. Pare che la responsabilità di questo ennesimo rinvio sia da attribuire alla strategia di Eugenio Guarascio, che ha scelto di guadagnare ulteriore tempo invece di chiudere il cerchio.
Il fulcro del disaccordo riguarda la documentazione presentata, ritenuta parziale dagli acquirenti. Per procedere verso una fumata bianca, sarebbe stata necessaria una mole di garanzie diversa, in grado di blindare gli investitori contro eventuali pretese economiche future legate alle altre realtà imprenditoriali riconducibili alla famiglia del presidente onorario.
Nello specifico, la questione verte attorno a una liberatoria che dovrebbe coprire l'intera galassia societaria che gravita attorno alla holding di famiglia. Il documento fornito durante il confronto, al contrario, si limitava a fare riferimento a un solo soggetto giuridico, pur essendo questo il pilastro principale del gruppo.
Tale limitazione non ha soddisfatto la holding canadese, che teme il rischio concreto di trovarsi a dover far fronte in futuro a richieste di rimborsi provenienti da altre società del gruppo verso il Cosenza Calcio Srl. L'intento degli acquirenti è chiaramente quello di evitare qualsiasi imprevisto di natura finanziaria.
Al termine di un confronto serrato, sarebbe comunque emersa la volontà di trovare una quadra: l'impegno è quello di integrare la documentazione mancante entro un paio di giorni, rendendola idonea per un eventuale atto di vendita.
Nonostante le voci provenienti dagli ambienti politici cittadini suggeriscano che il negoziato possa ancora avere un epilogo positivo, l'opinione pubblica e gli osservatori non nascondono dubbi. La sequenza di continui rinvii e richieste sospese continua a pesare come un'ombra sull'effettiva conclusione dell'operazione.