Cosenza, caos societario: rottura totale con gli investitori canadesi
La situazione societaria in casa Cosenza precipita inaspettatamente dopo una maratona di confronto durata oltre quattro ore nella giornata di ieri, 4 giugno.
Quello che doveva essere l'incontro decisivo per formalizzare l'intesa raggiunta solo pochi giorni fa, si è rivelato un vero e proprio scontro che ha congelato ogni prospettiva.
Il quartier generale di Ecologia Oggi a Lamezia ha ospitato un vertice caratterizzato da un clima decisamente più teso rispetto alle precedenti occasioni di dialogo tra le parti.
Il presidente Eugenio Guarascio, affiancato dall'amministratore unico Rita Rachele Scalise, dai suoi consulenti e per l'occasione anche dal figlio, ha riaperto una questione che sembrava superata.
È stata ribadita, infatti, una condizione posta già nel mese di maggio: il patron è disposto a cedere il club, ma esclusivamente a patto di mantenere una quota di minoranza, arrivando a proporre di conservare il 10% della società.
Una richiesta che si è scontrata con l'irremovibilità del gruppo rappresentante la holding canadese, intenzionato ad acquisire l'intero pacchetto azionario del sodalizio calabrese senza alcuna riserva.
Le posizioni, distanti e inconciliabili, hanno portato a un muro contro muro che ha spinto gli emissari stranieri ad abbandonare la riunione, vanificando ogni tentativo di mediazione immediata.
Prima di lasciare il tavolo, tuttavia, è stato stabilito un termine ultimo: sono stati concessi cinque giorni di riflessione al presidente Guarascio.
Il tempo è dunque agli sgoccioli: se entro questa scadenza arriverà il via libera alla cessione totale delle quote, come pattuito inizialmente, i rappresentanti della holding torneranno a sedersi per chiudere l'operazione.
In caso contrario, ogni tipo di trattativa sarà considerato definitivamente archiviato, aprendo scenari di grande incertezza per il futuro del Cosenza Calcio.