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Cosenza, addio al veleno: l'addetto stampa Folino sbatte la porta e punta il dito

di Redazione Notiziario del Calcio

Il panorama mediatico che ruota attorno al Cosenza subisce uno scossone improvviso e profondo: Giovanni Folino non ricopre più l'incarico di addetto stampa del club. Il giornalista ha ufficializzato la propria decisione di rassegnare le dimissioni, mettendo fine a un rapporto professionale che sembrava ormai compromesso in modo definitivo a causa di contrasti interni insanabili.

Alla base di questa rottura drastica ci sarebbe una divergenza di vedute totale con l'amministratore unico della società rossoblù, la dottoressa Rita Rachele Scalise. Le tensioni accumulate nelle ultime ore hanno portato alla conclusione del legame lavorativo, segnando un punto di non ritorno nella gestione della comunicazione della società di Via Conforti.

Già nella serata di ieri, martedì 24 febbraio, alcuni segnali inequivocabili erano apparsi sui profili social del giornalista. Attraverso una storia pubblicata su Instagram, Folino aveva lanciato un messaggio criptico ma carico di significato: "Non era chiacchiericcio. Era tutto vero!". Un'affermazione che suona come una smentita alle sue stesse parole pronunciate la scorsa estate.

Il riferimento corre infatti alla sua prima conferenza stampa ufficiale come responsabile dell'area comunicazione, quando, rispondendo a un collega che evidenziava diverse criticità e mancanze all'interno della struttura societaria, Folino aveva liquidato le preoccupazioni definendole, appunto, semplici "chiacchiericci".

Oggi, però, la realtà dei fatti ha preso il sopravvento, spingendo il giornalista a inviare una nota formale alla stampa per spiegare le ragioni del suo addio. Nella lettera, Folino parla di una scelta sofferta ma necessaria, dettata dalla scomparsa delle condizioni minime di fiducia nei confronti dell'Amministratore Unico e dalla mancanza di rispetto per i ruoli professionali.

Secondo quanto denunciato dall'ex addetto stampa, sarebbe venuta meno l'autonomia operativa indispensabile per un incarico così delicato. Folino lamenta continue interferenze nel proprio raggio d'azione e attività portate avanti a sua insaputa, fattori che avrebbero reso impossibile una gestione seria e coordinata dell'immagine del club.

Il giornalista ha sottolineato come la comunicazione non possa essere amministrata in modo confuso o svuotata della propria responsabilità attraverso sovrapposizioni esterne che finiscono per minare la credibilità del professionista. In un contesto del genere, proseguire il cammino sarebbe stato incoerente sia dal punto di vista lavorativo che personale.

Nonostante l'amarezza per l'epilogo, Folino ha voluto ribadire il proprio rispetto per la storia del Cosenza e per una piazza che merita massima trasparenza. In un passaggio particolarmente significativo della sua lettera, ha rivolto le proprie scuse ai tifosi rossoblù per non aver colto tempestivamente alcune problematiche e per non aver compreso subito le ragioni di una sofferenza della piazza che andrebbe invece affrontata con serietà.

Infine, nel congedarsi dall'incarico, il giornalista ha ringraziato i colleghi e tutti gli operatori dell'informazione con cui ha collaborato in questi mesi, augurando i migliori successi sportivi alla squadra e allo staff tecnico, nonostante le ingerenze subite che lo hanno portato a questa drastica ma convinta separazione.


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