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Cosa rischiano i clbu deferiti ieri: la situazione

di Redazione Notiziario del Calcio

Il panorama calcistico italiano si trova nuovamente a fare i conti con le decisioni della giustizia sportiva, che ha ufficializzato una serie di provvedimenti attesi da tempo. Le scadenze amministrative non perdonano e il mancato rispetto del termine fissato per lo scorso 16 aprile ha portato a conseguenze inevitabili per diverse società professionistiche tra i cadetti e la terza serie.

Nello specifico, la lente d'ingrandimento della Procura si è posata sulla Juve Stabia per quanto riguarda il campionato cadetto, mentre nel girone della Lega Pro figurano nomi pesanti come Triestina, Ternana, Crotone, Siracusa e Trapani. Ogni posizione presenta sfumature differenti, con la Triestina chiamata a rispondere anche di ulteriori violazioni specifiche.

Un dettaglio fondamentale da sottolineare riguarda la tempistica con cui verranno applicate le sanzioni. A differenza di quanto accade in altri casi, i punti di penalizzazione che scaturiranno da questi deferimenti non andranno a intaccare la classifica attuale, ma saranno scontati direttamente nel corso del campionato 2026-2027.

Questa proiezione futura crea già un clima di incertezza per le programmazioni tecniche dei club coinvolti, che sanno di dover iniziare la prossima avventura sportiva con un pesante fardello. Le proiezioni sui possibili punti in meno dipingono uno scenario piuttosto cupo, specialmente per alcune piazze storiche del nostro calcio.

La Juve Stabia è quella che, stando alle indiscrezioni, potrebbe subire il danno minore con un rischio di 2 punti di penalizzazione. Situazione decisamente più complessa per il Trapani, che potrebbe trovarsi a fronteggiare un meno 4 in classifica sin dal primo fischio d'inizio della stagione che verrà.

Il colpo più duro sembra però destinato a Crotone, Siracusa e Ternana. Per queste tre realtà lo spettro è quello di una sanzione ancora più severa, quantificabile in 6 punti di penalizzazione. Si tratterebbe di un handicap pesantissimo che obbligherebbe le squadre a una rincorsa immediata per evitare di restare invischiate nei bassifondi.


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