Corini carica l’Union Brescia: «Contro il Lecco è un’occasione da cogliere, vogliamo il tesoretto»
L’Union Brescia si prepara a una delle sfide più delicate della stagione, un vero e proprio scontro diretto per il secondo posto che vedrà i biancoblu opposti al Lecco. Mister Eugenio Corini, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha voluto sottolineare l’importanza capitale di questo match, che potrebbe permettere alla sua squadra di allungare ulteriormente in classifica, portando il vantaggio a sei punti e mettendo una seria ipoteca sul posizionamento nella griglia play-off.
Il tecnico ha evidenziato come le motivazioni per una partita del genere nascano spontaneamente, trattandosi di una sfida contro un’avversaria che sta disputando un campionato di altissimo livello e che vanta un’identità tattica ben precisa. Corini vede in questa gara la possibilità di costruire un piccolo tesoretto, considerando anche il valore degli scontri diretti che, in caso di vittoria, premierebbero la sua gestione e darebbero una spinta psicologica non indifferente per le ultime nove fatiche di campionato.
Tornando sulla recente vittoria contro la Pro Patria, l’allenatore ha espresso soddisfazione per la capacità di reazione del gruppo, capace di rimontare due volte lo svantaggio iniziale. Secondo Corini, quel successo è stato fondamentale per cementare il legame tra i giocatori e per dimostrare che la squadra sa soffrire e stare dentro la partita anche quando l’inerzia sembra sfavorevole. «Stiamo costruendo una storia insieme e una squadra deve saper affrontare più situazioni. Quella vittoria è stata figlia del carattere e della volontà» ha dichiarato il mister.
Un elogio particolare è stato rivolto a Balestiero, descritto come un vero e proprio fulcro caratteriale e tecnico della squadra. Corini ha apprezzato il coraggio del giocatore, capace di assumersi la responsabilità di un tiro difficile subito dopo essere stato bersagliato da qualche fischio per una palla persa. Per il tecnico, questo tipo di atteggiamento certifica la maturità di un calciatore che non si tira mai indietro e che mette sempre la faccia nei momenti di difficoltà.
Sul fronte difensivo, nonostante i quattro gol subiti nelle ultime due gare, Corini non si è detto eccessivamente allarmato, pur ammettendo che certi dettagli vadano curati con maggiore attenzione. L’analisi del mister si è soffermata sulla casualità di alcune reti subite e sull’irregolarità di altre situazioni di gioco, ribadendo però che l’equilibrio della squadra resta solido. L’obiettivo è quello di tornare a blindare la porta per garantire maggiore tranquillità a tutto il reparto.
La gestione degli infortunati rimane una delle note dolenti in vista del tour de force che attende i biancoblu. Corini ha confermato l’assenza di De Francesco per un affaticamento muscolare e ha spiegato che difficilmente si vedrà Vido in campo nelle prossime gare contro Albinoleffe e Triestina. La necessità è quella di gestire al meglio le rotazioni, sperando di recuperare pedine importanti nel più breve tempo possibile per non trovarsi con la rosa troppo corta in una fase cruciale.
Riflettendo sul livello complessivo della Serie C, il tecnico ha sottolineato l’ordine e l’identità di tutte le formazioni incontrate finora, ribadendo il concetto che «niente è dovuto e tutto va conquistato sul campo». Corini ha chiesto ai suoi ragazzi grande umiltà e rispetto per ogni avversario, ricordando che la pressione di essere una squadra importante deve essere vissuta come un privilegio e gestita con forza mentale.
Un passaggio è stato dedicato anche a Fogliata, giovane che si sta ritagliando spazio grazie alla sua solidità caratteriale e alla capacità di farsi trovare sempre pronto quando chiamato in causa. Il mister ha esteso il concetto di titolarità a tutto il gruppo, chiedendo a ogni singolo giocatore di pedalare forte, indipendentemente dai minuti che gli verranno concessi, poiché anche un breve spezzone di gara può rivelarsi determinante per il risultato finale.
L’appello ai tifosi è stato accorato: Corini vuole che lo stadio diventi il dodicesimo uomo in campo, preservando quell’entusiasmo che ha spinto la squadra durante la rimonta con la Pro Patria. Il tecnico sogna un ambiente positivo in cui la gente si riconosca nella fatica dei giocatori, creando una mentalità vincente che passi anche attraverso il supporto incessante delle tribune, fondamentale per superare i momenti di stanchezza fisiologica.
Infine, un pensiero è andato alla prestigiosa presenza di Guardiola in tribuna durante l’ultima gara interna. Per Corini, la visita del tecnico del City ha certificato il legame indissolubile con la città e ha dato ulteriore energia positiva al progetto di rinascita del club. «Siamo tutti canalizzati in un’unica direzione e dobbiamo portare energia positiva verso la nostra squadra» ha concluso l’allenatore, pronto a guidare i suoi in questa ennesima battaglia promozione.