Corini avvisa il Brescia: «A Vicenza vale come una finale playoff, serve coraggio»
Alla vigilia della sentita trasferta contro il Vicenza, l’allenatore dell’Union Brescia Eugenio Corini ha inquadrato il match come un vero e proprio spartiacque stagionale. La preparazione della gara è stata meticolosa, trattandola alla stregua di un atto conclusivo degli spareggi promozione, considerando il calore del pubblico e l'importanza della posta in palio.
Il tecnico ha riconosciuto i meriti dei rivali, che hanno conquistato il campionato con merito, estendendo i complimenti alla società veneta e al collega Gallo. Tuttavia, l'attenzione resta tutta sul percorso dei biancoblu: «L’ho preparata come se fosse una finale playoff. C’è uno stadio pieno, grande entusiasmo. Se vogliamo essere protagonisti ai playoff dovremo affrontare questo tipo di ambiente».
Secondo Corini, giocare con personalità e audacia in contesti simili è fondamentale per definire l'identità della squadra in vista della post-season. La consapevolezza del gruppo è alta, sapendo che le prossime cinque sfide saranno determinanti per stabilire il posizionamento e la forza mentale con cui il Brescia si presenterà agli scontri diretti per la Serie B.
Sul fronte dell'organico, arrivano notizie incoraggianti grazie ai recuperi di pedine importanti come Crespi e Mercati. Il primo ha svolto una settimana completa di lavoro, mentre il secondo ha mostrato segnali positivi dopo i recenti problemi fisici. «Rispetto all’Ospitaletto, dunque, recuperiamo Crespi e Mercati», ha confermato l'allenatore, sottolineando come l'emergenza non debba più essere un alibi.
L'autostima del gruppo deve passare per la capacità di chi scende in campo di fornire risposte concrete, indipendentemente dalle assenze. La motivazione di misurarsi in uno stadio storico e contro una compagine di alto livello deve agire da volano per la mentalità dei giocatori, chiamati a dimostrare di essere pronti per le sfide da «dentro o fuori».
Analizzando le ultime prestazioni, Corini ha evidenziato una crescita costante, nonostante i risultati non siano sempre stati specchio dell'andamento dei match. Se con l'Alcione la squadra era svanita nel finale, contro l'Ospitaletto si è visto un secondo tempo di spessore, penalizzato soltanto dalla mancata precisione sotto porta.
«Vedo una crescita rispetto alla brutta prestazione con la Triestina. Non siamo ancora quello che vorremmo nella gestione dei novanta minuti, ma esistono anche gli avversari», ha ammesso il tecnico bresciano. La solidità difensiva resta un punto fermo da cui ripartire, cercando però di ritrovare quella cattiveria negli ultimi metri che è mancata nelle recenti uscite.
L'astinenza realizzativa non sembra preoccupare eccessivamente lo staff tecnico, che la considera un dato statistico destinato a mutare se la produzione di occasioni resterà costante. «Se tu crei i presupposti è un dato statistico che prima o poi succede», ha ribadito Corini, esortando i suoi a non farsi condizionare dall'ansia del gol mancato e a continuare a proporre il proprio calcio.
L'obiettivo dichiarato è il mantenimento del secondo posto, un traguardo che richiede un cambio di marcia immediato in termini di intensità e ritmo. La gestione del vantaggio sulle inseguitrici non deve indurre a cali di tensione, poiché il livello tecnico e tattico richiesto per le fasi finali della stagione sarà sensibilmente più alto rispetto alla stagione regolare.
Per quanto riguarda i singoli, Crespi potrebbe anche partire dall'inizio, pur non avendo probabilmente l'autonomia per l'intera partita. Su Mercati, invece, c'è ottimismo dopo il recente intervento che sembra aver risolto definitivamente i fastidi al ginocchio. Anche la gestione di Maistrello procede con cautela, considerandolo una risorsa preziosa per la sua fisicità in area di rigore.
Un pensiero speciale è stato rivolto ai tifosi, che hanno polverizzato i biglietti disponibili in tempi record per la trasferta al Menti. Corini è consapevole della rivalità storica e del forte legame della piazza con la squadra: «Vogliamo regalare una grande partita a tutti quelli che amano il Brescia e il miglior risultato possibile».
Infine, uno sguardo agli altri gironi ha permesso al tecnico di sottolineare quanto sarà complicato il cammino nei playoff, citando piazze ambiziose e calde come Catania, Benevento o Salernitana. Proprio per questo, la sfida di domani contro il Vicenza viene vista come il miglior allenamento possibile per ciò che attende il Brescia nel prossimo futuro.