Corini avverte l'ambiente: «Siamo una società nata da otto mesi, il tempo e il lavoro sono le nostre fondamenta»
Alla vigilia della delicata sfida interna contro l'Ospitaletto, il tecnico dell'Union Brescia Eugenio Corini ha analizzato il momento critico della squadra, segnato da una sfortuna persistente sul fronte degli infortuni. L'allenatore ha rivelato un nuovo stop improvviso che complica ulteriormente i piani tattici per il match al Rigamonti.
«Spagnoli si è dovuto fermare proprio questa mattina a causa di un affaticamento, mentre Cisco è rientrato solo nelle ultime ore» ha spiegato Corini, evidenziando come la situazione rimanga estremamente pesante nonostante il recupero lampo di Valente. Molti dei calciatori a disposizione hanno un’autonomia limitata, costringendo lo staff a gestire con estrema cautela i minutaggi.
Nonostante le oggettive difficoltà numeriche, l'obiettivo dichiarato resta la vittoria per blindare la seconda posizione in classifica, un traguardo che il tecnico difende con orgoglio. Sebbene la sua filosofia di gioco prediliga una fase offensiva prolifica, quest'anno le rotazioni ridotte hanno imposto un atteggiamento più solido e attento alla fase difensiva.
Corini si è poi allineato alle recenti dichiarazioni del presidente Pasini, ricordando a tutti la giovinezza del progetto sportivo bresciano. «Non dobbiamo scordare che siamo una realtà nata appena otto mesi fa e che stiamo costruendo le fondamenta per obiettivi futuri importanti» ha ribadito, chiedendo equilibrio nelle valutazioni stagionali.
Il tecnico ha anche commentato il clima di insoddisfazione di parte della tifoseria, dichiarandosi comprensivo verso le critiche ma invitando a guardare i fatti oggettivi. «Capisco i fischi dopo uno 0-0 casalingo, ma bisogna rendersi conto che siamo depotenziati del 50-60% rispetto al nostro potenziale reale» ha ammesso con onestà.
In vista della gara di domani, la strategia sarà improntata sull'aggressività, pur dovendo fare i conti con una panchina molto corta. L'allenatore prevede una partita estremamente tattica, dove la gestione degli ultimi venti minuti e la capacità di accelerare nei momenti giusti risulteranno decisive per superare un avversario in salute.
L'Ospitaletto, infatti, viene descritto come una compagine entusiasta e tecnicamente valida, capace di muovere bene il pallone e reduce da un successo di prestigio contro il Trento. Corini ha comunque assicurato di aver già scelto gli undici titolari, pur mantenendo il massimo riserbo per non concedere vantaggi tattici ai rivali.
Nelle ultime settimane il programma di lavoro era stato studiato per svuotare l'infermeria, ma i risultati non sono stati quelli sperati. «Provo dispiacere soprattutto per Spagnoli, che non stavamo sovraccaricando, mentre per Crespi puntiamo a un recupero in vista della sfida contro il Vicenza» ha aggiunto il mister durante l'incontro con la stampa.
In chiusura, Corini ha ribadito la totale sintonia con la società e la volontà di trasformare lo scoramento per gli infortuni in una nuova spinta motivazionale. Secondo il tecnico, saper resistere e rimanere ai vertici in un periodo così sfortunato è un segnale di forza che renderà il gruppo ancora più solido in vista del futuro.