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Collegio di Garanzia: il Trapani icorre contro la penalizzazione di 5 punti

di Francesco Vigliotti

Il Trapani FC e quattro suoi dirigenti hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI contro le sanzioni inflitte dagli organi di giustizia della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Al centro della vicenda, il mancato versamento di una parte delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS, per un importo complessivo di circa 270.900 euro, relativo alle mensilità di agosto e settembre 2025.

La società, rappresentata nelle sedi istituzionali insieme ai dirigenti Valerio Antonini, Vito Giacalone, Andrea Oddo e Gaetano Niscemi, chiede l'annullamento delle decisioni assunte sia in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale sia in appello dalla Corte Federale d'Appello, che ha respinto il reclamo lo scorso 30 aprile 2026 confermando integralmente le sanzioni.

Il Tribunale Federale Nazionale aveva inflitto alla società una penalizzazione di cinque punti in classifica, da scontare nel corso della stagione sportiva 2025/2026, oltre a un'ammenda di 2.000 euro. Per quanto riguarda i dirigenti, Antonini, Giacalone e Oddo hanno ricevuto sei mesi di inibizione e un'ammenda di 1.500 euro ciascuno, mentre a Niscemi sono stati comminati quattro mesi di inibizione e 1.000 euro di multa.

La Corte Federale d'Appello, con la decisione numero 0125/CFA-2025-2026 comunicata il 30 aprile 2026, ha confermato in toto quanto stabilito in primo grado, rigettando le argomentazioni della difesa.

La vicenda trae origine da una segnalazione della Commissione Indipendente per la verifica delle condizioni economiche e finanziarie delle società sportive professionistiche, datata 26 febbraio 2026. L'organismo aveva rilevato che il Trapani, alla data del 16 febbraio 2026, non aveva provveduto al versamento della quarta e quinta tranche delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS, scadute rispettivamente nelle mensilità di agosto e settembre 2025. Le somme in questione erano già state oggetto di un processo verbale di contraddittorio stipulato il 29 maggio 2025 con l'Agenzia delle Entrate — Direzione provinciale di Trapani, successivamente trasformato in atto di recupero notificato alla società il 20 novembre 2025.

Il ricorso presentato al Collegio di Garanzia articola le proprie richieste su più livelli. In via cautelare e urgente, i ricorrenti chiedono la sospensione immediata dell'efficacia delle sanzioni, con la restituzione provvisoria dei cinque punti di penalizzazione — o, in subordine, di almeno due punti — in attesa della definizione del giudizio.

Nel merito, la richiesta principale punta all'annullamento completo delle decisioni di entrambi i gradi di giudizio e al proscioglimento di tutti gli incolpati. In via subordinata, si chiede una rideterminazione delle sanzioni con la restituzione di due punti in classifica e una proporzionale riduzione delle misure a carico dei singoli dirigenti. Qualora nessuna di queste istanze venisse accolta, i ricorrenti chiedono comunque che le sanzioni vengano ridotte alla misura minima ritenuta equa, ovvero, in ultima istanza, che la decisione venga annullata con rinvio affinché vengano indicati i principi di diritto da applicare.

Con il campionato ancora in corso, la posta in gioco è tutt'altro che simbolica. Cinque punti di penalizzazione possono risultare determinanti ai fini della classifica finale, rendendo l'esito del ricorso di particolare rilevanza sportiva oltre che giuridica. Il Collegio di Garanzia dello Sport dovrà ora valutare sia l'istanza cautelare — che potrebbe portare a una sospensione temporanea della penalizzazione — sia il merito delle questioni sollevate dalla difesa.


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