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Cittadella travolto nel derby, l'amarezza di Manuel Iori: «Vicenza superiore in tutto, ci hanno battuto anche sui palloni vaganti»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il post-partita del derby veneto giocato allo stadio Menti ha lasciato in dote al Cittadella una delusione profonda, espressa senza troppi giri di parole dal suo allenatore Manuel Iori. Il tecnico granata si è presentato in conferenza stampa con un'analisi lucida e onesta, riconoscendo i meriti dell'avversario e le carenze mostrate dai suoi uomini durante l'arco dei novanta minuti.

Il punteggio finale di 4-1 a favore del Vicenza non lascia spazio a molte recriminazioni, e Iori lo ha ammesso apertamente di fronte ai giornalisti presenti. Per il mister si è trattato di una performance sottotono che non ha permesso alla squadra di mettere in campo le proprie solite qualità, venendo schiacciata dalla superiorità dei padroni di casa.

«È stata una serata negativa, purtroppo non siamo riusciti a esprimerci e il Vicenza ci è stato superiore in tutto», ha commentato l'allenatore, sottolineando come la compagine biancorossa abbia avuto la meglio in ogni settore del campo e in ogni fase del confronto sportivo.

Nemmeno l'episodio del momentaneo pareggio è servito a cambiare l'inerzia della sfida o a dare ai granata la scossa necessaria per invertire il trend. Nonostante la rete dell'1-1 avesse riaperto virtualmente i giochi, la reazione del Vicenza è stata immediata e travolgente, impedendo al Cittadella di gestire il risultato o di costruire una manovra efficace.

Secondo l'analisi del tecnico, la supremazia dei rivali si è manifestata non solo nelle giocate di qualità, ma anche in quegli aspetti agonistici e di attenzione che spesso decidono i derby. I biancorossi sono stati più reattivi e determinati, prendendo il controllo delle operazioni subito dopo aver incassato il gol.

«Anche quando siamo arrivati al pareggio, loro hanno subito ripreso in mano la partita e hanno fatto meglio anche nelle rimesse laterali e sui palloni vaganti», ha spiegato Iori, evidenziando come persino nei dettagli apparentemente minori la squadra di casa abbia dimostrato una fame e una prontezza superiori.

Proprio la gestione delle seconde palle e delle rimesse laterali è stata indicata come il simbolo di una serata in cui il Cittadella è apparso sempre un passo indietro rispetto agli avversari. Per Iori, la sconfitta nasce da una mancanza di incisività che ha permesso al Vicenza di dominare ogni situazione di gioco, sia statica che dinamica.

La delusione per il risultato pesante nel derby obbligherà ora lo staff tecnico e la squadra a una profonda riflessione interna per capire i motivi di una prestazione così opaca. Il tecnico ha riconosciuto che, in una serata simile, è difficile trovare punti di appoggio positivi, dato che il divario tecnico e caratteriale è stato evidente.

L'obiettivo immediato sarà quello di smaltire le scorie di questo 4-1 per ripartire in campionato, cercando di ritrovare quell'identità che è mancata sul prato del Menti. Iori sa che il percorso è ancora lungo, ma prestazioni come questa richiedono una risposta caratteriale immediata per evitare che il morale del gruppo ne risenta troppo.

In chiusura di conferenza, il mister ha ribadito che il verdetto del campo è stato inequivocabile, rendendo merito a un Vicenza che ha saputo interpretare la partita con una ferocia agonistica e una precisione tattica che il Cittadella non è riuscito a contrastare in alcun modo.


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