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Cittadella, l'amarezza di Manuel Iori: «Siamo stati puniti sull'unica disattenzione, non meritavamo di perdere»

di Redazione Notiziario del Calcio

L'analisi di Manuel Iori al termine della sfida odierna riflette un mix di delusione per il risultato e consapevolezza della buona prestazione offerta dai suoi uomini, nonostante il punteggio finale sia stato sfavorevole.

Il tecnico del Cittadella ha messo immediatamente l'accento sulla dinamica della gara, evidenziando come la squadra sia riuscita a interpretare il match con il giusto piglio, subendo però una punizione eccessiva rispetto a quanto prodotto.

«C'è sicuramente molto rammarico per l'esito della partita, soprattutto perché siamo stati colpiti nell'unica vera sbavatura commessa durante tutto l'arco dei novanta minuti», ha spiegato l'allenatore con tono pacato ma fermo.

Secondo la disamina del mister, il gruppo ha dimostrato di avere la giusta personalità per affrontare un impegno così probante, mantenendo l'equilibrio tattico necessario e provando a imporre il proprio gioco con costanza.

Tuttavia, il calcio spesso non premia chi produce di più, ma chi riesce a sfruttare le minime incertezze degli avversari, e oggi il Cittadella ha pagato a carissimo prezzo una piccola disattenzione difensiva.

Iori ha voluto comunque elogiare l'atteggiamento dei suoi calciatori, sottolineando come l'impegno e la dedizione non siano mai venuti meno, anche nei momenti di maggiore difficoltà agonistica della contesa.

«Ai miei ragazzi non posso muovere alcun appunto sotto il profilo dell'impegno, poiché hanno dato tutto quello che avevano in corpo per cercare di raddrizzare la situazione», ha aggiunto il tecnico durante l'intervista.

Un tema ricorrente nella riflessione dell'allenatore è stato quello del cinismo sotto porta, un aspetto su cui il Cittadella dovrà necessariamente lavorare per trasformare le moli di gioco in punti pesanti per la classifica.

Nonostante diverse potenziali occasioni costruite, è mancata quella zampata vincente che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara, regalando un finale diverso a un match giocato con grande abnegazione.

«Dobbiamo imparare a essere molto più cattivi e determinati negli ultimi metri, perché in queste categorie sono i dettagli minimi a spostare l'ago della bilancia», ha ribadito con forza Manuel Iori.

Guardando avanti, il mister ha espresso la volontà di non farsi abbattere da questo passaggio a vuoto, concentrandosi invece sugli aspetti positivi emersi da una prestazione che, al netto del gol subito, resta incoraggiante.

La solidità mostrata per lunghi tratti del match deve essere il punto di partenza per preparare i prossimi impegni, evitando che il morale del gruppo risenta eccessivamente di una sconfitta maturata per un episodio singolo.

«Il calcio è fatto di momenti e di episodi, oggi ci hanno girato le spalle ma dobbiamo restare lucidi e continuare a lavorare come stiamo facendo ogni giorno», ha commentato l'allenatore guardando già al futuro.

La strada imboccata sembra essere quella corretta sotto il profilo dell'organizzazione tattica, ma servirà un ulteriore salto di qualità nella gestione dei momenti chiave della gara per evitare nuove beffe.

L'obiettivo è ora quello di ricaricare le pile in vista della prossima battaglia, consapevoli che giocando con questa intensità i risultati non tarderanno ad arrivare per la compagine granata.

«Torniamo a casa a mani vuote ma con la consapevolezza di potercela giocare a testa alta contro chiunque, se manteniamo questa compattezza», ha concluso Iori chiudendo il suo intervento in sala stampa.


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