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Cittadella, l'amarezza di Iori: «Fino all'81' non abbiamo subito un tiro in porta, poi è successo quello che è successo»

di Redazione Notiziario del Calcio

Al termine della sfida tra Cittadella e Ravenna, Manuel Iori ha analizzato con estrema schiettezza l'andamento di un match che sembrava ormai incanalato verso un risultato diverso. Il tecnico non ha nascosto il disappunto per un finale concitato, sottolineando come la prestazione dei suoi uomini sia stata solida per gran parte della gara, prima che alcuni episodi e un calo fisico ne compromettessero l'esito.

«Fino al gol del Ravenna avevamo in mano la partita», ha esordito Iori nel post-partita, mettendo in evidenza il dominio territoriale dei suoi ragazzi. «Fino all’81’ non abbiamo subito un tiro in porta. Abbiamo affrontato una squadra forte, che ha avuto cambi importanti, ma la parata di Maniero alla fine l’ha tenuta aperta. Purtroppo siamo stati ingenui sul 2-2», ha ammesso l'allenatore, rammaricandosi per il calo di tensione costato il pareggio.

Un passaggio importante dell'analisi del tecnico ha riguardato la direzione di gara e alcune scelte arbitrali che hanno lasciato il segno sul morale della squadra. «Il metro di giudizio dell’arbitro deve essere lo stesso. Perché non fischiare una trattenuta da 20 metri?», ha incalzato Iori, visibilmente contrariato. «Nel finale l’unico fallo fischiato è stata una ripartenza di Vita. C’è stato un fallo fischiato a Diaw alla fine… mah, non so che dire veramente».

Nonostante la delusione per i due punti sfumati nei minuti conclusivi, l'allenatore ha voluto rimarcare la vitalità del suo gruppo e la capacità di adattarsi alle difficoltà del campionato. «Siamo vivi, siamo una squadra diversa, ci sacrifichiamo, lottiamo, siamo sporchi ed efficaci. Una vittoria sarebbe stata ottima», ha proseguito, riconoscendo comunque il grande impegno profuso dai calciatori in un periodo estremamente denso di impegni.

La stanchezza ha giocato un ruolo chiave, considerando il tour de force a cui è sottoposto il Cittadella in questa fase della stagione. «Era la terza partita in otto giorni, ci può stare che abbiamo faticato nel finale. Un po’ di stanchezza c’era, loro erano fermi da un po’, peccato non aver portato a casa una vittoria», ha aggiunto Iori, guardando già alla sfida di ritorno con la consapevolezza di dover gestire al meglio il recupero.

In vista del prossimo incontro, il tecnico chiede ai suoi un mix di nervi saldi e determinazione agonistica per ribaltare la situazione. «Abbiamo tanta rabbia ma dobbiamo essere lucidi: per 81 minuti abbiamo fatto una certa partita, poi è successo quello che è successo», ha riflettuto Iori, ribadendo che la prestazione è stata per lunghi tratti impeccabile e che da quella bisogna ripartire.

Il focus ora si sposta immediatamente sulla gara in trasferta, dove la squadra sarà chiamata a un'ulteriore prova di forza. «Sappiamo che dobbiamo fare una grande partita a Ravenna. Adesso dobbiamo recuperare le energie, avremo un giorno in meno rispetto alla settimana scorsa», ha concluso l'allenatore, tracciando la rotta per un match che si preannuncia decisivo e che richiederà la massima attenzione per tutti i novanta minuti.


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