«Ci sono persone che aspettano solo di sparare cattiverie», Massi attacca i "nemici" della Samb e incorona i tifosi
La vittoria per 2-0 ottenuta dalla Sambenedettese sul campo del Forlì non è stata soltanto una boccata d'ossigeno per la classifica, ma si è trasformata nell'occasione per un durissimo sfogo del presidente Vittorio Massi. Il numero uno del club rivierasco, nonostante il ritorno al successo firmato dalle reti di Stoppa e Dalmazzi, ha preferito utilizzare toni amari e polemici per descrivere il clima che circonda la squadra all'interno della propria città. Secondo Massi, infatti, l'ambiente non sarebbe affatto coeso e una parte della comunità avrebbe quasi sperato in un esito negativo della trasferta romagnola.
Il patron rossoblù ha puntato il dito contro quella che definisce una minoranza rumorosa e ostile, rea di attendere ogni passo falso per alimentare critiche feroci nei confronti della sua gestione e della squadra stessa. Le parole di Massi sono state particolarmente affilate nel descrivere il dispiacere che, a suo dire, alcuni avrebbero provato nel vedere la Samb trionfare a Forlì: «Oggi bisognerebbe andare al Pronto Soccorso di San Benedetto perché sicuramente ci sarà qualcuno che si sarà tagliato le vene per il dispiacere dovuto a una nostra vittoria: in tanti, a San Benedetto, tifavano per una nostra sconfitta, voglio che lo scriviate chiaramente».
Il presidente ha poi proseguito la sua analisi evidenziando una spaccatura che sembra tormentare il tessuto sportivo locale, accusando apertamente chi critica senza nemmeno frequentare lo stadio. Nel mirino di Massi è finita anche una parte dell'informazione locale, rea di spalleggiare questi detrattori. «San Benedetto non sarà mai compatta al 100% perché ci sono persone, che non vengono alla partita, che non aspettano altro che sparare cattiverie su Massi e sulla Samb, anche se so che si tratta di una minoranza, con cui c’è anche una certa stampa», ha ribadito con fermezza, cercando di tracciare una linea netta tra chi sostiene concretamente il progetto e chi, invece, rema contro.
Di segno opposto è stato invece il commento rivolto alla tifoseria organizzata che ha seguito la squadra in trasferta. Vedere il settore ospiti pulsante di passione, nonostante le temperature rigide, ha profondamente colpito il numero uno del club, che ha voluto ringraziare pubblicamente i sostenitori per il calore dimostrato. L'immagine della curva a petto nudo al termine dei novanta minuti è stata citata come l'emblema di un attaccamento viscerale che ha lasciato a bocca aperta anche gli ultimi arrivati nel gruppo squadra. Sentire i nuovi acquisti definire quello della Samb come un «pubblico d’oro» ha rappresentato per il presidente il momento più emozionante della giornata.
Dal punto di vista prettamente agonistico, Massi ha rivendicato la bontà del lavoro svolto finora, sottolineando di non aver mai smesso di avere fiducia nei suoi calciatori e nello staff tecnico. Per il patron, il successo di Forlì rappresenta la fine di un periodo sfortunato in cui i risultati non avevano reso giustizia alle prestazioni offerte. «Oggi è stata una partita che finalmente è andata per il verso giusto, forse ci siamo scrollati di dosso un po’ di sfiga perché anche in altre occasioni non è che avessimo perso così nettamente», ha spiegato, lasciando intendere che questo successo possa fungere da spartiacque per il resto della stagione.
Infine, il presidente ha rivelato alcuni dettagli del post-partita, tra cui un chiarimento avvenuto con l'arbitro Orsato e il significato simbolico della vittoria, arrivata a pochi giorni dal suo sessantunesimo compleanno. Massi ha interpretato i tre punti come un regalo speciale da parte della squadra, annunciando che da questo momento inizia un nuovo percorso per la Sambenedettese. «Alla squadra ho detto che oggi inizia il nostro campionato, vedremo dove arriveremo», ha concluso il presidente, confermando di aver anche sanato i vecchi dissapori con la classe arbitrale dopo le tensioni seguite al match contro la Vis Pesaro.