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Cessione clinica, si riapre lo spiraglio: la verità sul futuro della Ternana

di Redazione Notiziario del Calcio

Proprio quando le speranze sembravano ridotte al lumicino, uno scenario del tutto inaspettato riaccende i riflettori sulla sopravvivenza della Ternana. Dopo il brusco stop avvenuto pochi giorni fa nello studio notarile di Terni, le diplomazie si sono rimesse al lavoro nel tentativo di ricucire uno strappo che pareva definitivo.

Negli uffici capitolini della proprietà che detiene il pacchetto di maggioranza del club umbro sarebbe emersa una rinnovata volontà di dialogo. Nonostante i rapporti tesi e le scintille mediatiche che hanno visto protagonisti la famiglia Rizzo e il primo cittadino Stefano Bandecchi, il confronto con l'Università Niccolò Cusano è ufficialmente ripartito.

L'oggetto della contesa resta il delicato passaggio del ramo d'azienda relativo alla clinica, un asset fondamentale che da mesi tiene col fiato sospeso l'intera tifoseria rossoverde. La posta in palio non riguarda infatti soltanto un progetto edilizio o sanitario, ma la stabilità finanziaria di una società storica del panorama calcistico.

Parliamo di un'operazione che porterebbe nelle casse societarie circa 14 milioni di euro, una plusvalenza vitale da spalmare in dieci anni che garantirebbe l'ossigeno necessario per il bilancio 2025/26. Senza questo incastro economico, l'ombra di un nuovo fallimento tornerebbe a farsi spaventosamente concreta per il club.

Il punto di riferimento dell'intera vicenda rimane il preliminare d'acquisto siglato nella primavera del 2025, un accordo nato per dare gambe al piano economico del nuovo stadio. L'ateneo telematico ha confermato l'intenzione di onorare gli impegni presi, cercando di superare gli ostacoli burocratici nati dalle recenti decisioni legali.

A pesare sul tavolo delle trattative c'è infatti la sentenza del tribunale amministrativo regionale, che ha di fatto annullato i permessi legati alla costruzione della struttura sanitaria e del nuovo impianto sportivo. Un intoppo legale che aggiunge complessità a un quadro già reso fragile dalle frizioni personali tra i vari attori coinvolti.

Questo fine settimana si preannuncia dunque come uno dei più caldi e decisivi degli ultimi anni. Le parti si sono concesse ore di profonda riflessione per valutare ogni minimo dettaglio tecnico e burocratico, con la consapevolezza che ogni errore potrebbe risultare fatale per le sorti della squadra.


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