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Cerignola, Maiuri: «Nessun regalo al Benevento. Ai playoff ci metteremo anima e sangue»

di Ermanno Marino

Una prestazione di cuore, un pareggio che lascia qualche rimpianto ma anche la consapevolezza di aver dato tutto. Dalla sala stampa dello stadio "Monterisi", l'allenatore dell'Audace Cerignola, Enzo Maiuri, ha tracciato il bilancio della sfida contro il Team Altamura, per poi proiettarsi sull'ultima delicata sfida della regular season contro il Benevento e sugli imminenti playoff.

L'analisi del tecnico parte proprio dal match appena concluso, in cui il Cerignola, dopo un ottimo avvio, ha subito il rientro degli avversari: "Credo che la squadra abbia fatto una buona partita, soprattutto perché i ragazzi hanno lottato insieme per cercare di portare a casa la vittoria", ha esordito Maiuri. "Io questo lo adoro, e quindi mi è piaciuto lo spirito di questo gruppo che ha cercato di arrivare al successo con quelli che erano i mezzi di giornata, sicuramente buoni e sufficienti per poter vincere. È chiaro che la gara non è stata vinta contro un team di tutto rispetto. Se andiamo ad analizzare il tutto, l'indice di pericolosità nostro è stato nettamente superiore al loro. Queste partite vanno chiuse, altrimenti vanno anche ribaltate dopo l'1-1 loro, arrivato con un gol che è stato quasi un 'copia e incolla' di quello che avevamo fatto noi. Dico onore a questi ragazzi, che hanno lottato fino alla fine cercando di portare a casa il massimo".

L'attenzione si sposta ora all'ultima giornata di campionato. Il Cerignola farà visita al Benevento capolista, in una gara che per i campani ha il sapore della festa, ma in cui i pugliesi si giocano un piazzamento cruciale: "Non ci siamo riusciti in questa partita, ma ce n'è un'altra ora, dove andremo in casa della capolista che vorrà festeggiare senza tanti assilli mentali. Sarà la partita più difficile di tutte, perché hanno grande qualità e vorranno celebrare davanti ai loro tifosi senza pressioni. Noi non vogliamo fare nessun regalo al Benevento, nella maniera più assoluta", ha avvertito il tecnico. "Noi vogliamo il miglior Benevento possibile in campo e cercheremo di mettere la migliore formazione possibile, sapendo che ci sarà da combattere, da sgomitare, da lottare su tutti i palloni. Noi dobbiamo mettere la nostra ambizione davanti a tutto: fare quadrato sull'aspetto mentale e sulla voglia di portare a casa i tre punti, con grande senso di appartenenza, perché quel bottino potrebbe cambiare tantissimo la nostra classifica".

Il momento più emozionante della conferenza arriva quando a Maiuri viene chiesto del rapporto con i tifosi, che hanno tributato un lungo applauso alla squadra: "Questo è un pubblico meraviglioso, unico. È un pubblico che capisce, che ha esperienza. Sentire parole di amore verso questo gruppo, facendo il giro dalla gradinata alla curva fino alla tribuna... beh, io per questa gente qua mi butterei dal centesimo piano", ha confessato un commosso Maiuri. "Sono stati eccezionali, ci hanno sostenuti nei momenti di difficoltà e lo hanno ripetuto anche oggi. Questa cosa mi crea un'aspettativa fortissima dentro: quando uno ti fa un sorriso, tu per quel sorriso sei pronto a ucciderti. La nostra gente ci ha sorriso, ci ha aiutato quando le cose non andavano in quel mese disgraziato, non ci sono venuti addosso e hanno cercato di capirci. Noi dobbiamo essere all'altezza loro, e non è facile perché sono grandiosi".

In chiusura, il tecnico ha voluto spendere parole di grande elogia per i vertici societari, blindando l'operato del Presidente Nicola Grieco e del Direttore Sportivo Elio Di Toro: "Il presidente ha fatto tantissimo qua e credo che possa fare ancora molto. Il Cerignola deve essergli sempre grato: se dovesse andare avanti lui, garantirebbe un futuro importante per questa piazza perché ci tiene tantissimo. Per quanto riguarda il direttore Di Toro, il merito è suo. È stato bravissimo nell'ottimizzare le richieste della società, portandole di pari passo con i risultati, lavorando sempre con grande equilibrio. È stato fondamentale avere Elio in quel mese di difficoltà, insieme a una società che è sempre stata al nostro fianco. Ci dovevamo salvare e siamo arrivati ai playoff con tre giornate d'anticipo, trovando la salvezza forse con dodici giornate d'anticipo. È stato fatto un grandissimo lavoro".

E sui playoff ormai alle porte, Maiuri non ha dubbi su cosa dovrà aspettarsi la piazza: "Cosa aspettarsi dal Cerignola? La nostra anima. Butteremo sempre il cuore oltre l'ostacolo per noi, per le nostre famiglie, per la gente che ha sempre creduto in noi. Metteremo in campo anima e sangue, sempre, arrivando fino al limite delle nostre capacità".


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