Cerignola, l’avviso di Maiuri prima del Casarano: «Dobbiamo essere più decisi, non vediamo l’ora di scendere in campo»
Il tecnico dell'Audace Cerignola, Vincenzo Maiuri, ha presentato la delicata sfida casalinga contro il Casarano analizzando con grande onestà il momento della sua squadra. Dopo il pesante stop esterno subito sul campo del Cosenza, l'allenatore ha percepito un'atmosfera carica di tensione positiva e desiderio di rivalsa all'interno del gruppo, fattori che potrebbero rivelarsi determinanti nel prossimo impegno di campionato.
Durante la settimana di lavoro, la compagine ofantina ha mostrato segnali incoraggianti che fanno ben sperare il proprio allenatore, apparso soddisfatto per l'attitudine mostrata dai calciatori. Maiuri ha infatti evidenziato che «la squadra si è allenata bene, con il piglio giusto», sottolineando come la consapevolezza di affrontare un avversario di spessore richieda un livello di attenzione e una condizione psico-fisica d'eccellenza.
Il tecnico è consapevole che per superare i ragazzi di Di Bari non basterà una prova ordinaria, ma servirà una prestazione totale che cancelli immediatamente l'ultima amarezza. Per ritrovare la via del successo, la ricetta di Maiuri è chiara: «servirà un Cerignola al top sotto tutti i punti di vista», invitando i suoi a mantenere una concentrazione feroce per l'intera durata della gara, senza cali di tensione pericolosi.
Tornando sulla sconfitta di Cosenza, l'allenatore ha ribadito come il punteggio di 3-0 sia stato estremamente severo rispetto a quanto prodotto dal Cerignola in termini di volume di gioco e occasioni create. Il mister ha analizzato i dati statistici della gara, che vedevano i suoi ragazzi dominanti in diverse fasi, ma ha ammesso che nel calcio la concretezza resta l'unico parametro che conta davvero per muovere la classifica.
Senza cercare alibi, il tecnico ha riconosciuto i meriti degli avversari calabresi, spiegando che «dobbiamo essere più decisi e decisivi nelle aree di rigore», indicando nella mancanza di precisione l'errore principale commesso. Tuttavia, Maiuri ha preferito interpretare quella battuta d'arresto come un utile campanello d'allarme, definendola uno «scivolone salutare» necessario per ritrovare la fame e l'efficacia mostrate nei mesi precedenti.
In merito alla complessità del girone di Serie C, l'allenatore ha espresso una filosofia molto rigorosa, che non ammette distinzioni tra avversari di prima fascia e squadre meno blasonate. Per Maiuri, la tensione agonistica deve essere sempre massima, indipendentemente dal nome dell'avversario che si ha di fronte, poiché ogni sfida racchiude in sé difficoltà uniche e insidiose.
Proprio per questo motivo, il mister ha dichiarato senza mezzi termini che «per me ogni partita è un fuoco, perchè privilegiare una partita è sbagliato», spostando il focus esclusivamente sul futuro prossimo e sugli aspetti tattici da perfezionare. La squadra ha ormai individuato i punti di forza da conservare e le sbavature da eliminare, con l'obiettivo di trasformare l'analisi tecnica in punti pesanti sul campo.
Sul fronte dell'organico, le notizie dall'infermeria sono agrodolci per il tecnico del Cerignola, che dovrà rinunciare ad alcuni elementi ma potrà contare sul rientro di pedine fondamentali per la difesa. Se da un lato «Dabizas è indisponibile», dall'altro c'è ottimismo per la retroguardia visto che «Martinelli sarà della partita», garantendo esperienza e solidità in un match che si preannuncia molto combattuto.
L'avversario di turno, il Casarano, è stato dipinto da Maiuri come una compagine solida e organizzata, capace di mettere in difficoltà chiunque grazie alla qualità della sua guida tecnica. Proprio per l'alto livello della contesa, l'allenatore ha richiamato i suoi a una prova di temperamento, spiegando che «in queste partite bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e dare qualcosa in più» per avere la meglio.
Un'ultima riflessione è stata dedicata allo straordinario rapporto con la tifoseria, rimasto saldo nonostante la recente sconfitta esterna. Il tecnico è rimasto colpito dagli applausi ricevuti a Cosenza e sente forte il dovere di onorare questo sostegno, concludendo con una promessa: «vogliamo ricambiare il loro affetto con una bella prestazione», cercando di regalare una gioia a chi non smette mai di incitare i colori gialloblù.