Cavese, la programmazione impone di sciogliore il nodo Prosperi
La stagione si è conclusa, ma in casa Cavese il momento della pianificazione non è ancora arrivato. La società ha scelto di concedere a tutto l'ambiente un periodo di riposo prima di sedersi al tavolo delle decisioni, al termine di un campionato che ha richiesto energie straordinarie, caratterizzato da una partenza difficile e da una rincorsa prolungata prima di trovare gli assetti definitivi.
L'annata era cominciata con una rosa completamente rinnovata, affidata a un tecnico nuovo, Fabio Prosperi, e costruita in larga parte con giovani elementi. Solo nel corso della lunga sessione di calciomercato invernale la squadra aveva raggiunto la sua forma compiuta, aggiungendo i tasselli necessari per stabilizzarsi nel campionato di Serie C.
La differenza rispetto all'estate scorsa è sostanziale. La Cavese si appresta ad affrontare la prossima finestra di mercato con una base già collaudata: la gran parte dei giocatori è legata al club da contratti validi almeno fino al 2027, il che consente alla dirigenza di lavorare su interventi mirati piuttosto che su una ricostruzione totale. Gli innesti necessari sono pochi, ma dovranno essere funzionali a elevare il livello delle ambizioni.
Il nodo principale da sciogliere, tuttavia, riguarda la panchina. Prosperi ha chiesto alla società un periodo di pausa per recuperare le energie dopo un'annata definita dallo stesso tecnico particolarmente onerosa sul piano emotivo. Una richiesta accolta senza riserve dalla proprietà, che ha concesso al mister il tempo necessario prima di aprire un confronto sul futuro.
Il presidente Alessandro Lamberti ha espresso con chiarezza la volontà di continuare il percorso con Prosperi, sottolineando di non avere fretta ma anche di non poter attendere troppo a lungo, dato che le decisioni tecniche inevitabilmente condizionano le strategie di mercato. Se il tecnico venisse confermato, le trattative per rinforzare la rosa potrebbero avviarsi in parallelo; diversamente, la ricerca dei nuovi calciatori dovrebbe attendere l'individuazione di una nuova guida.
La Cavese, va ricordato, non ha mai messo in discussione Prosperi nel corso della stagione, nonostante i momenti di difficoltà abbiano fatto emergere l'ipotesi di un cambio alla guida tecnica. Una scelta di continuità che la proprietà considera un elemento significativo nel rapporto con l'allenatore, e che Prosperi sarà chiamato a valutare nelle proprie riflessioni professionali.
Le sirene esterne
La situazione è resa più complessa dall'interesse di altri club. Secondo quanto emerso, due squadre del girone B di Serie C sarebbero pronte a formulare un'offerta per Prosperi, non solo per la prossima stagione. Il tecnico, pur senza fornire conferme, ha lasciato intendere che, in presenza di opportunità rilevanti in chiave carriera, sarebbe necessario trovare con la società «un punto d'incontro». Un'apertura al dialogo, dunque, ma anche un segnale che la permanenza non è da considerare scontata.
Al di là della questione tecnica, la Cavese intende proseguire lungo la strada della sostenibilità economica. Il presidente Lamberti ha ribadito la priorità di mantenere un equilibrio finanziario, citando implicitamente le difficoltà incontrate da altri club della categoria, colpiti da pesanti penalizzazioni per problemi gestionali.
In questo senso, il lavoro svolto in sinergia tra il direttore sportivo De Liguori e la proprietà ha prodotto risultati concreti: la cessione di alcuni contratti onerosi, la monetizzazione di trasferimenti importanti e, soprattutto, la valorizzazione dei giovani in età di Lega, che ha consentito di rafforzare le casse societarie rispettando i vincoli regolamentari.
Questo approccio non è contingente, ma strutturale. La Cavese punta a consolidarsi in una Serie C che si preannuncia ancora più competitiva, con piazze di grande tradizione come Catania, Salernitana e Benevento. Pur senza poter contare sui budget di questi club, la dirigenza metelliana ritiene che la strada intrapresa — fatta di progettualità, continuità e programmazione — sia l'unica percorribile per garantire una presenza stabile nel calcio professionistico.
L'obiettivo di lungo periodo rimane quello di riscrivere, forse tra qualche anno, un capitolo importante della storia del club, come già accaduto oltre quarant'anni fa. Per ora, però, si ragiona passo dopo passo, con la consapevolezza che le fondamenta poste in questa stagione rappresentano già un patrimonio da cui ripartire.