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Cavese, l'urlo di Prosperi scuote il mercato: «Chi resta deve dare l'anima»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il tecnico della Cavese, Fabio Prosperi, ha analizzato con estrema schiettezza il delicato momento della sua squadra in vista dell'imminente confronto con il Giugliano. Tornando sulla recente prestazione contro l'Altamura, l'allenatore ha ammesso che l'analisi post-gara è stata corretta: la squadra è apparsa meno aggressiva del solito, mostrando lacune preoccupanti nella fase difensiva.

Errori banali che sono costati cari e che ora impongono una riflessione profonda, specialmente per ritrovare quella determinazione che aveva caratterizzato le sfide contro Sorrento e Catania, definite dallo stesso tecnico come ottime prestazioni a prescindere dal risultato finale.

Uno dei nodi principali da sciogliere riguarda la scelta del portiere. Se da un lato Lamberti non è ancora pronto per scendere in campo, dall'altro Prosperi sta valutando attentamente il dualismo tra l'affidabile Boffelli e il giovane Iuliano.

Quest'ultimo viene descritto come un profilo di grande prospettiva, e il tecnico ha sottolineato che la sua giovane età non rappresenta affatto un problema. La decisione definitiva, tuttavia, non si baserà esclusivamente sul valore tecnico dei singoli, entrambi considerati ottimi elementi, ma su una valutazione legata alla prontezza mentale in vista della gara.

Sul fronte dell'infermeria e delle convocazioni, la Cavese dovrà fare a meno di Awua, bloccato da una ginocchiata ricevuta venerdì scorso che gli ha impedito di allenarsi. Nonostante la richiesta del mister, il giocatore non ha dato la propria disponibilità per timore di peggiorare il dolore e non sarà quindi del match, aggiungendosi alle assenze di Munari e Peretti.

Di contro, la squadra potrà contare sui rientri di Luciani e Macchi, regolarmente recuperati per la trasferta. Prosperi ha speso parole anche per Sorrentino, reduce da due settimane fisicamente complicate, auspicando un pronto riscatto dopo una gara sottotono collettiva.

Il capitolo mercato ha offerto lo spunto per una presa di posizione molto dura da parte dell'allenatore. In merito ai rumors e alla situazione di Awua, Prosperi ha citato l'esempio di Lepore, che nonostante avesse già un accordo con un altro club, ha giocato novanta minuti di altissimo livello.

Il tecnico ha ribadito con forza che finché un calciatore è tesserato e regolarmente stipendiato da una società solida come quella metelliana, ha il dovere morale e professionale di dare il massimo, indipendentemente dalle sirene di mercato o dalle richieste di club prestigiosi.

Per quanto riguarda l'avversario odierno, il Giugliano viene definito da Prosperi come una squadra enigmatica, difficile da decifrare sia per quanto riguarda gli interpreti che il modulo tattico che verrà adottato.

Nonostante la consapevolezza che la rosa vada rinforzata in alcuni settori specifici, l'allenatore ha chiesto ai suoi giocatori di approcciare il match con la massima determinazione, puntando tutto sul lavoro quotidiano svolto sul campo. L'obiettivo dichiarato è quello di tornare a essere la vera Cavese, fatta di aggressività e temperamento, per strappare un risultato positivo in un campionato dove ogni partita pesa ma il cammino è ancora lungo.


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