Catania: ecco la verità dietro il clamoroso ritorno di Toscano
Il Catania scivola in una situazione di totale incertezza proprio mentre la stagione entra nella sua fase più calda. A pochissima distanza dall'inizio dei playoff, la dirigenza rossazzurra ha deciso di azzerare i vertici dell'area tecnica, sollevando dai rispettivi incarichi l'allenatore William Viali e il direttore sportivo Ivano Pastore.
In un susseguirsi frenetico di eventi durato meno di due giorni, la società ha optato per un ritorno al passato, richiamando in panchina Domenico Toscano. La decisione è maturata tra smentite ufficiali e vertici societari, culminando in una nota ufficiale diffusa in tarda serata che ha spiazzato l'intera piazza.
Le ricostruzioni giornalistiche rivelano un retroscena significativo: prima di puntare nuovamente su Toscano, il club avrebbe cercato di affidare la guida della prima squadra a Marco Biagianti. L'attuale tecnico della Primavera ha però preferito declinare la proposta, portando la proprietà a virare sulla vecchia conoscenza.
Sarebbe stata proprio la volontà dei calciatori a spingere per il rientro di Toscano. Il gruppo squadra avrebbe infatti garantito alla società un impegno massimo per affrontare gli spareggi promozione con lo spirito giusto, ritrovando un allenatore con cui il feeling non si era mai spezzato.
Le modalità del divorzio da William Viali restano tuttavia oggetto di forti critiche. Il tecnico, giunto in Sicilia con grandi ambizioni e confermato pubblicamente fino a poche ore prima del siluramento, ha diretto l'ultimo allenamento ignaro di quanto sarebbe accaduto poco dopo le 19:30.
Il fallimento della gestione Viali viene ricondotto a risultati che non sono mai decollati, nonostante una sessione di trasferimenti invernale particolarmente attiva. Gli arrivi di elementi come Cargnelutti, Di Noia, Ponsi, Bruzzaniti e Miceli non hanno prodotto il cambio di passo sperato dalla dirigenza.
Parallelamente, si chiude in modo amaro l'esperienza di Ivano Pastore. Il direttore sportivo, che aveva agito con pieni poteri durante il mercato, è finito progressivamente ai margini nelle ultime settimane, seguendo la scia del suo predecessore Faggiano.
Le indiscrezioni parlano di possibili attriti interni con figure apicali come Grella o Zarbano, ma il dato oggettivo resta l'involuzione tecnica della squadra. Con l'imminente inizio dei playoff, la società si gioca il tutto per tutto, consapevole che non sono più ammessi passi falsi o incertezze strategiche.