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Caso Triestina, la nuova proprietà va in Procura: "Ecco tutta la verità"

di Redazione Notiziario del Calcio

L'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 ha deciso di fare chiarezza in modo netto e ufficiale, rispondendo alle numerose indiscrezioni giornalistiche che sono circolate con insistenza nel corso degli ultimi giorni. Attraverso una nota formale, la nuova proprietà ha voluto tracciare una linea di demarcazione invalicabile tra il presente e il passato, specificando di non avere alcun tipo di connessione con le scelte o i comportamenti adottati dai precedenti vertici societari.

Il percorso di rinnovamento interno è stato immediato e radicale: a sole tre settimane dall'ingresso nel consiglio di amministrazione, la nuova compagine ha provveduto alla rimozione del Presidente e ha concluso definitivamente i rapporti professionali sia con l'Amministratore Delegato che con il Direttore Generale. Si tratta di un segnale di forte discontinuità, volto a resettare integralmente la catena di comando del club alabardato.

Inoltre, la proprietà ha dato mandato ai propri rappresentanti legali di interfacciarsi direttamente con la Procura della Repubblica. Questo passo ufficiale serve a ribadire l'assoluta estraneità dell'attuale gestione rispetto a qualsiasi evento o irregolarità che possa essere ricondotta alla precedente amministrazione, cercando così di tutelare l'immagine della società davanti alla magistratura.

L'operazione portata avanti da LBK Capital è stata spiegata come la via più celere e funzionale per intervenire concretamente sulla difficile situazione finanziaria. L'obiettivo primario del subentro è stato quello di avviare senza indugi un piano di ristrutturazione del debito, garantendo al contempo la necessaria regolarità nel pagamento degli stipendi ai calciatori, elemento fondamentale per la serenità sportiva.

Un punto focale dell'attuale strategia riguarda le pendenze economiche nei confronti del Comune di Trieste. La nuova dirigenza considera la risoluzione di questo debito come un passaggio centrale e strategico per il rilancio della Triestina, necessario per poter poi costruire un modello di business ambizioso, capace di garantire quella solidità e stabilità che sono mancate negli ultimi tempi.

I proprietari si sono detti pienamente consci del peso delle aspettative che gravano su di loro, conoscendo bene la passione smisurata della tifoseria e l'importanza storica del club per la città. Per questo motivo, è stato rivolto un appello alla pazienza e alla fiducia verso chi sta lavorando per ricostruire le fondamenta di una società che punta a ritornare ai massimi livelli del calcio professionistico.

Il lavoro di riorganizzazione è già stato avviato su più fronti e, secondo quanto dichiarato, i risultati di questo impegno saranno presto resi pubblici e condivisi con la piazza. L'attuale fase di transizione viene vista come un punto di partenza necessario per scrivere un nuovo capitolo, basato sulla trasparenza gestionale e sulla programmazione a lungo termine per il bene della Triestina.


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