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Caso Salernitana: l'ombra di Pasquale Foggia e il diktat di Raffaele sul bomber

di Redazione Notiziario del Calcio

Il rettangolo verde non è stato l'unico protagonista dell'ultimo turno della Salernitana, poiché le ore successive al fischio finale hanno portato alla luce scenari e indiscrezioni che agitano non poco l'ambiente granata. Uno degli elementi che ha destato maggiore curiosità tra gli addetti ai lavori è stata la presenza sugli spalti di Pasquale Foggia, attuale direttore sportivo del Pescara. La sua apparizione in tribuna all'Arechi ha immediatamente alimentato le voci di corridoio, spingendo molti a chiedersi se il suo viaggio non sia stato l'occasione ideale per approfondire dialoghi di mercato già imbastiti nel recente passato o per gettare le basi di nuove trattative tra le due società proprio in questa bollente sessione invernale.

Proprio sul fronte dei rinforzi, l'allenatore Giuseppe Raffaele non ha usato giri di parole durante il consueto incontro con la stampa. Il tecnico ha evidenziato una lacuna strutturale che sta pesando enormemente sul rendimento della squadra, ovvero la mancanza di un terminale offensivo capace di garantire un bottino pesante di reti. Secondo l'analisi del mister, la squadra produce un buon volume di gioco e crea diverse palle gol, ma soffre l'assenza di un realizzatore da almeno quindici marcature stagionali da circa due mesi. Questa carenza sta condizionando i risultati e Raffaele ha ribadito di aver già affrontato l'argomento con la proprietà e con il direttore sportivo Daniele Faggiano subito dopo il match contro il Foggia. Il tecnico si è detto convinto che sia nell'interesse collettivo agire con decisione laddove il gruppo necessiti di correttivi, pur elogiando la prestazione di Berra, definita di alto livello e fondamentale per il futuro supporto alla causa.

Nonostante le richieste del campo, il clima attorno alla guida tecnica e alla direzione sportiva appare tutt'altro che sereno. Indiscrezioni raccolte direttamente dalla nostra redazione rivelano come una parte della compagine societaria stia manifestando un certo malumore nei confronti dell'operato sia di Faggiano che dello stesso Raffaele. La mancanza di soddisfazione per l'andamento generale ha fatto circolare voci su possibili ribaltoni ai vertici dell'area tecnica, segnale di una tensione latente che mette pressione a chi deve prendere le decisioni in casa granata.

Al momento, però, la società sembra intenzionata a procedere con cautela, evitando scelte drastiche o rivoluzioni immediate. Nonostante i malpancisti interni, la linea ufficiale è quella di rinnovare la fiducia a tecnico e direttore, almeno nel breve periodo. La scadenza di questa sorta di fiducia a tempo sembra essere stata fissata in coincidenza con il prossimo impegno agonistico contro l'Atalanta U23. Sarà quella la gara spartiacque che determinerà se proseguire sulla strada attuale o se i malumori societari prenderanno il sopravvento, portando a quei cambiamenti radicali che per ora restano congelati.


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