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Casertana, mister Coppitelli: «Cosenza squadra forte e noi in emergenza, ma vogliamo fare punti»

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia di avvicinamento alla sfida esterna contro il Cosenza è stata segnata da un clima di profonda analisi in casa Casertana, dove il tecnico Federico Coppitelli ha incontrato i media per fare il punto della situazione prima della partenza per il ritiro. L'allenatore non ha nascosto le oggettive difficoltà che il gruppo sta attraversando, parlando apertamente di una condizione critica per quanto riguarda le rotazioni.

«Arriviamo alla gara di domani un pochino in emergenza, soprattutto dietro ma nulla toglie che non possiamo fare una grande partita contro una squadra forte», ha ammesso il mister, sottolineando come la solidità dell'avversario e le defezioni interne non debbano comunque rappresentare un alibi per una prestazione che si annuncia fondamentale.

Il tecnico ha poi voluto toccare le corde del sentimento della piazza, dichiarando: «Non sono uno che sfugge alla realtà, sappiamo che i tifosi ci tengono». Nonostante le assenze pesanti, Coppitelli ha ribadito la ferma volontà dei suoi ragazzi di crescere e superare l'impasse: «Sappiamo che con le varie indisponibilità abbiamo dei problemi, ma questo gruppo ha tanta voglia di migliorarsi».

Entrando nel dettaglio dell'infermeria, il quadro clinico appare complesso e non limitato solo alla prossima sfida. «Heinz e Bacchetti hanno problemi muscolari, Toscano ha un problema fisico, Rocchi ha un problema di articolazioni», ha spiegato l'allenatore, aggiungendo con una nota di preoccupazione che difficilmente questi elementi potranno essere a disposizione per il successivo impegno contro il Foggia.

Coppitelli ha difeso con vigore il lavoro svolto finora, richiamando alla memoria i momenti più brillanti della stagione. «Non mi piace far pesare il percorso fatto. Abbiamo fatto un percorso lineare, noi come staff tecnico abbiamo aiutato questa squadra a mettersi nelle condizioni migliori», ha puntualizzato, con l'obiettivo dichiarato di «ritornare quella squadra che ha fatto emozionare fino al Benevento».

Un passaggio significativo della conferenza ha riguardato il clima esterno e i giudizi ricevuti nell'ultimo periodo. «Non ho problemi a recepire le critiche ma mi dà fastidio avere quelle critiche distruttive, ho sentito delle cose che non mi sono piaciute», ha tuonato il tecnico, invocando un ambiente più compatto attorno ai calciatori: «Questa squadra deve essere spinta e aiutata».

Nonostante i ranghi ridotti, l'energia non sembra mancare. Coppitelli ha dato alcune anticipazioni tattiche e di formazione, confermando l'impiego di Saco e la presenza dei giovani in un roster ridotto all'osso. «In panchina avremo solo due giocatori, tra l'altro offensivi», ha rivelato, evidenziando come le scelte durante il match saranno obbligate ma necessarie.

L'approccio alla trasferta calabrese sarà pragmatico, con un occhio attento alla classifica e alla gestione delle forze. «Ci teniamo a fare punti. Se non riusciamo a vincere, meglio non perdere», ha sentenziato il mister, ammettendo che il ritmo delle prime della classe rende al momento «impossibile raggiungerle» se manterranno questo passo spedito.

Sul fronte del sistema di gioco, i dubbi rimangono legati proprio alla penuria di centrali. «Avere solo un difensore significa o metti due giocatori a fare i braccetti, o ne adatti solo uno», ha spiegato Coppitelli, che attende con ansia la fine delle trattative invernali: «Sono contento che finisce il mercato. Dal punto di vista dell'allenatore, nel reparto difensivo abbiamo un'urgenza».

Infine, un pensiero ai prossimi avversari e alla società. «Buscè è uno molto capace, hanno inserito calciatori di qualità per questa categoria», ha detto riferendosi al Cosenza, per poi concludere con un elogio al patron: «Il presidente è uno che lavora tanto e parla poco. Il mio obiettivo è quello di dare soddisfazioni».


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