Casertana, futuro sospeso: il nodo stadio frena i piani di rilancio
In casa Casertana, oltre alle riflessioni tecniche legate alla possibile permanenza di Coppitelli sulla panchina dei falchetti, resta centrale il tema dello stadio. Il percorso per la riqualificazione dell'impianto sportivo sta vivendo una fase di stasi, come evidenziato dalle recenti analisi de Il Mattino, che ha messo in luce le difficoltà burocratiche attualmente in corso.
Nonostante il deposito del progetto esecutivo sia avvenuto ormai da oltre un mese, la Commissione prefettizia non ha ancora ultimato la valutazione necessaria per procedere. La situazione resta dunque in una posizione di incertezza, con gli uffici competenti che devono ancora definire i passaggi formali per dare il via libera definitivo.
La società Caserta Stadium, titolare della concessione per i lavori, sta esercitando una pressione costante per accelerare le procedure. L'obiettivo primario dei concessionari è quello di ottenere l'autorizzazione in tempi brevi, in modo da poter avviare le operazioni preliminari di demolizione durante la pausa estiva, finestra temporale considerata cruciale per non subire ritardi nella tabella di marcia.
Una volta superata la fase di smantellamento delle vecchie strutture, sarà possibile procedere con le nuove edificazioni. Tuttavia, il cronoprogramma è vincolato a diversi passaggi tecnici obbligatori. Oltre al già ottenuto parere positivo da parte dell'amministrazione comunale, il progetto esecutivo è infatti in attesa di una necessaria validazione da parte di un ente certificatore accreditato.
Questa ulteriore verifica burocratica rappresenta l'ultimo ostacolo da superare per trasformare i piani su carta in cantieri operativi. La dirigenza del club resta in attesa di segnali positivi, consapevole che ogni giorno di ritardo nel disbrigo delle pratiche amministrative potrebbe condizionare la tempistica complessiva del restyling dell'intera area.