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Casertana, Federico Coppitelli si confessa: «Difficilmente avrei potuto immaginare qualcosa di migliore»

di Redazione Notiziario del Calcio

«Ciao Caserta». Con queste due parole, pubblicate sul proprio profilo Instagram, Federico Coppitelli ha rotto il silenzio in merito al suo addio alla guida tecnica della squadra.

Il mister ha spiegato di aver atteso il momento opportuno per esporsi, rispettando i tempi della società: «Ho aspettato un po’ a scrivere queste parole, perché era giusto che fosse la società, a suo modo, a ufficializzare tutto».

Riflettendo sul periodo vissuto dopo il termine della stagione, culminata con la parentesi dei playoff e la sfida di Salerno, il tecnico ha chiarito le ragioni della separazione: «L’idea di intraprendere un percorso differente e con stimoli diversi nasce evidentemente dalla diversità di valutazione e soddisfazione, di un percorso, incredibile, di crescita e non solo. Allora, direzionando ambizioni e desideri, si sceglie la strada».

Coppitelli ha poi voluto sottolineare l'importanza dell'aspetto umano rispetto al mero dato statistico: «Le annate non sono fatte solo dei bei risultati, ma soprattutto delle emozioni che viviamo, facciamo vivere e condividiamo con chi percorre la strada insieme a noi. E difficilmente avrei potuto immaginare qualcosa di migliore».

Non sono mancati i ringraziamenti rivolti a chi lo ha accompagnato in questa avventura professionale: «Ringrazio per il supporto il club, i ragazzi per la disponibilità e l’etica del lavoro mostrate durante tutto l’anno, il mio staff e tutte le persone che hanno aiutato il gruppo squadra nel corso della stagione».

Il tecnico ha anche espresso l'auspicio di aver lasciato un'impronta valoriale profonda nel gruppo: «Spero, insieme allo staff, di aver trasmesso i due concetti a cui tenevo di più fin dal primo giorno: guardare noi stessi e ogni situazione sempre a partire dai pregi e mai dai difetti, perché è da lì che nascono gli alibi; e vivere tutto con entusiasmo, restando pronti a dividerci con lo stesso equilibrio meriti e responsabilità, nel bene e nel male».

Infine, il messaggio si chiude con un pensiero rivolto alla tifoseria e al territorio che lo ha ospitato: «Soprattutto, un grazie enorme ai tifosi e alla città: niente potrà mai cancellare il legame e i ricordi di quanto abbiamo provato insieme».


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