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Casarano, Giampaolo non si nasconde: «La vittoria è meritata, il rigore si è visto subito dall'ipad»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il successo ottenuto dal Casarano tra le mura amiche del Capozza contro la Casertana ha lasciato in dote tre punti pesantissimi e una consapevolezza rinnovata per la compagine salentina. Al termine di una contesa risolta soltanto nel finale grazie alla freddezza di Logoluso dal dischetto, il vice allenatore Federico Giampaolo ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Antenna Sud, sottolineando la forza d'animo mostrata dal gruppo.

Il tecnico ha esordito rendendo onore alla caratura dell'avversario incontrato, confermando le impressioni della vigilia su una squadra ostica e mai doma. «Avevo detto prima della gara che la Casertana è una squadra che non muore mai, e devo fare i complimenti ai miei ragazzi perchè abbiamo provato in tutti i modi a segnare e vincere», ha dichiarato Giampaolo, mettendo in risalto la determinazione feroce dei rossazzurri nel cercare il bottino pieno.

La partita non era iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa, costretti a inseguire dopo aver incassato una rete nei primi scampoli del match. Nonostante lo svantaggio lampo, il Casarano ha saputo riordinare le idee e prendere il comando delle operazioni, esercitando una pressione costante che ha schiacciato i campani nella propria metà campo per lunghi tratti della sfida.

Secondo l'analisi del vice allenatore, il pareggio non ha appagato la squadra, che ha continuato a produrre gioco con intensità fino al triplice fischio. «Abbiamo subito gol nei primi minuti e anche dopo averla recuperata abbiamo dominato e creato tanto. Alla fine credo che la vittoria sia stata meritata», ha ribadito Giampaolo, convinto che il risultato finale sia la giusta conseguenza del volume di occasioni generate.

Un punto focale della discussione post-partita è stato inevitabilmente l'episodio che ha deciso l'incontro: il calcio di rigore assegnato per un tocco di mano nell'area della Casertana. Sebbene dal campo la dinamica potesse apparire concitata, la tecnologia ha tolto ogni dubbio allo staff tecnico salentino già durante lo svolgimento del gioco, confermando la bontà della decisione arbitrale.

«Dalla panchina non è facile, ma dall’i pad abbiamo rivisto l’azione e abbiamo notato subito il fallo di mano», ha spiegato con estrema schiettezza il tecnico, evidenziando come il supporto video sia stato fondamentale per avere una percezione immediata del fallo subito. Un episodio chiave che ha permesso di premiare gli sforzi di una squadra che ha creduto nel successo fino all'ultimo secondo utile.

Giampaolo ha poi voluto contestualizzare il momento storico che sta vivendo il club, ricordando che il Casarano sta affrontando questa stagione con lo spirito di chi è tornato nel calcio professionistico dopo quasi tre decenni di assenza. La dimensione del campionato di Lega Pro impone infatti umiltà e una gestione oculata delle energie fisiche e mentali in ogni singola giornata.

«Noi siamo una neopromossa che è salita in Lega Pro dopo 27 anni, per cui qualcosa lasci», ha ammesso l'allenatore, facendo riferimento alle naturali difficoltà di adattamento che una realtà appena approdata in una categoria superiore può incontrare. Tuttavia, il percorso intrapreso sembra essere quello corretto per consolidare la posizione della società nel panorama nazionale.

In chiusura, lo sguardo si è rivolto al futuro immediato e agli orizzonti stagionali. Nonostante l'entusiasmo per il successo odierno, la priorità resta blindare la permanenza nella categoria prima di poter sognare traguardi più ambiziosi o diversi posizionamenti in classifica, mantenendo i piedi ben saldi a terra per non perdere la concentrazione necessaria.

«L’obiettvo primario è la salvezza, ed è vicino, e una volta raggiunto l’obiettivo possiamo pensare a fare qualcosa in più», ha concluso Federico Giampaolo, lanciando un messaggio di speranza alla tifoseria ma ribadendo la necessità di chiudere quanto prima il discorso salvezza per poi scatenare il vero potenziale del Casarano.


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