Carrarese-Palermo, Calabro carico: «Il 'Dei Marmi' sarà un'arma in più»
Mancano quarantotto ore alla gara casalinga contro il Palermo, valevole per la ventinovesima giornata di Serie B, e in casa Carrarese si respira un'atmosfera di concentrazione e determinazione. Antonio Calabro, allenatore degli azzurri, ha illustrato in conferenza stampa le sensazioni della vigilia, soffermandosi sulla condizione della squadra, sulle caratteristiche dell'avversario e sull'importanza del supporto del pubblico in una fase cruciale della stagione.
La preparazione alla partita procede secondo i programmi stabiliti. Dopo l'ultimo impegno contro il Catanzaro, lo staff tecnico ha gestito il recupero fisico degli uomini più impiegati, mentre chi aveva avuto meno spazio ha intensificato il lavoro atletico. "Ieri la squadra si è allenata divisa in due gruppi: chi non ha giocato ha fatto qualcosa in più, mentre chi è sceso in campo ha svolto defaticamento. È normale avere qualche acciacco dopo una partita come quella disputata, ma oggi troveremo una squadra più riposata e pronta a lavorare", ha spiegato il mister.
Il calendario impone ritmi serrati, con tre partite concentrate nell'arco di otto giorni, ma Calabro non sembra affatto preoccupato da questa densità di impegni. Al contrario, il tecnico apprezza la possibilità di stare frequentemente in campo. "No, non mi preoccupa. A me piace quando si gioca tanto: la partita è il momento più bello della settimana. Mi piace vivere la panchina e vedere la squadra in campo. Siamo semplicemente concentrati su questa gara", ha dichiarato con evidente entusiasmo.
L'ultima uscita contro il Catanzaro ha lasciato sensazioni positive nell'ambiente carrarino. Calabro ha voluto sottolineare non tanto l'acquisizione di nuove certezze, quanto piuttosto la conferma delle qualità di un gruppo ancora in fase di maturazione. "Più che certezze direi conferme da parte di un gruppo giovane che ha voglia di emergere. Ci sono state anche valutazioni molto positive, soprattutto su Melegoni, che ha dimostrato il suo valore. Le qualità e la voglia ci sono, ora bisogna continuare a esprimersi su questi livelli", ha affermato l'allenatore, evidenziando in particolare la prestazione del centrocampista.
L'avversario di turno rappresenta una sfida di alto profilo. Il Palermo arriva al "Dei Marmi" con ambizioni importanti e una rosa competitiva. Calabro ha analizzato le caratteristiche dei siciliani, trovando analogie con altre formazioni di spessore affrontate in passato. "Lo vedo più simile al Pisa dell'anno scorso, con lo stesso allenatore. È una squadra molto fisica, forte sia nelle individualità sia come gruppo. Sa fare la partita quando serve ma anche ripartire. Si vede chiaramente il timbro dell'allenatore: è una squadra molto tosta", ha osservato il tecnico, riconoscendo la solidità e la versatilità tattica degli ospiti.
Il ricordo della gara d'andata, conclusasi con una pesante sconfitta per 5-0, aleggia inevitabilmente nell'aria, ma Calabro preferisce guardare avanti piuttosto che rimuginarci sopra. "Le motivazioni sono già tante: la classifica e il nostro obiettivo devono bastare. È chiaro che quella partita, persa in modo netto, può dare anche uno spirito di rivalsa, ma noi guardiamo soprattutto al presente e a ciò che dobbiamo raggiungere", ha puntualizzato, mantenendo l'attenzione focalizzata sugli obiettivi stagionali.
Con trentadue punti all'attivo, la Carrarese sta vivendo un campionato di transizione rispetto alla scorsa annata. L'allenatore ha evitato giudizi definitivi, preferendo un'analisi contestualizzata. "È difficile dare un giudizio definitivo. Abbiamo una squadra completamente diversa rispetto all'anno scorso, non più forte o più debole ma diversa. Stiamo facendo bene considerando le difficoltà affrontate. Non siamo mai stati negli ultimi cinque posti e anche nei momenti negativi la squadra ha sempre garantito prestazioni importanti. Ora dobbiamo chiudere bene il cerchio nelle ultime dieci partite, dove ogni dettaglio farà la differenza", ha commentato Calabro, riconoscendo comunque il buon percorso fin qui compiuto.
Sul tema della salvezza, il tecnico ha assunto un atteggiamento prudente, rifiutandosi di fare calcoli prematuri. "Non mi sono posto il problema. Negli ultimi dieci turni può succedere di tutto. Le squadre che sono sotto di noi non erano partite per stare lì e potrebbero cambiare ritmo. Fare calcoli ora è rischioso: la quota salvezza si capirà probabilmente solo nelle ultime due o tre partite", ha avvertito, consapevole dell'imprevedibilità del finale di stagione.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, Calabro ha mantenuto un certo riserbo, lasciando aperte diverse opzioni offensive. "Io parlo quotidianamente con tutti i giocatori. Non c'è solo Finotto: ci sono anche Torregrossa, Abiuso e Di Stefano. Sarà una partita diversa rispetto a quella col Catanzaro e qualcosa potrebbe cambiare anche nelle scelte. Mancano ancora due giorni e faremo tutte le valutazioni del caso prima delle decisioni finali", ha spiegato, sottolineando la necessità di valutare attentamente le condizioni di ciascun elemento.
Un tema affrontato è stato quello di Rubino, giovane talento classe 2006 proveniente dalla Fiorentina, che nelle ultime uscite è sembrato meno incisivo in zona offensiva. Calabro ha contestualizzato il momento del giocatore all'interno di un percorso di crescita naturale. "È un percorso. Parliamo di un 2006 arrivato dalla Fiorentina che si affaccia per la prima volta alla prima squadra in Serie B. Ha bisogno di un processo di crescita. Rubino ha sempre dato prestazioni importanti e ha qualità tecniche notevoli. È normale che dopo le prime partite gli avversari inizino a conoscerti meglio e serva adattarsi, cambiare movimenti e soluzioni. Anche contro il Catanzaro ho visto segnali positivi in questo senso", ha rassicurato l'allenatore.
L'infortunio di Schiavi potrebbe aprire spazi per altri interpreti, come Lordkipanidze, arrivato nel mercato di gennaio ma finora poco impiegato. Calabro ha spiegato le ragioni di questo limitato utilizzo e le prospettive future. "Non lo abbiamo visto molto perché ci sono state esigenze diverse. Melegoni e Parlanti sono con noi dall'inizio e in questo momento mi danno più certezze. Arrivare a gennaio e inserirsi subito non è semplice. Quando sarà il momento giusto, Lordkipanidze ci darà sicuramente una mano: è quello che dimostra in allenamento", ha affermato.
Sul fronte avversario, particolare attenzione merita Pohjanpalo, bomber del Palermo e autentico spauracchio per le difese della categoria. Calabro ha delineato la strategia per arginarlo, senza nascondere le difficoltà dell'impresa. "È un bomber della categoria e a noi ha già fatto male. Ma non è l'unico attaccante che richiede attenzioni in questa Serie B. Cercheremo di tenerlo il più lontano possibile dalla nostra area, dove diventa devastante sia fisicamente sia tecnicamente. Però contro una squadra come il Palermo non puoi pensare di difenderti sempre lontano dalla porta. Serviranno attenzione, concentrazione e anche cuore: a volte proprio il cuore ti fa arrivare su palloni che pensi di non poter raggiungere", ha sottolineato il tecnico, enfatizzando l'importanza della componente mentale oltre a quella tattica.
Un aspetto significativo toccato da Calabro riguarda il rapporto con il pubblico. Dopo aver lamentato in occasione della sfida contro il Catanzaro la presenza di settori vuoti allo stadio, il mister ha espresso gratitudine per la risposta dei tifosi in vista del match contro il Palermo, che potrebbe registrare il tutto esaurito. "Ringrazio il popolo carrarino perché ha sempre risposto alle sollecitazioni. In un progetto i meriti sono di tutti: della società, dell'ambiente, anche di voi che nei momenti difficili ci avete sostenuto. Io ho sempre chiesto vicinanza e calore perché più armi abbiamo per competere con piazze importanti, più possibilità abbiamo. Questa squadra merita di essere sostenuta per quello che sta facendo", ha dichiarato con emozione, sottolineando l'importanza del fattore campo come arma per compensare il divario con squadre più blasonate.
La Carrarese si prepara dunque ad affrontare una partita delicata con la consapevolezza dei propri mezzi e la determinazione di chi sa di giocarsi molto nelle prossime giornate. Il "Dei Marmi" si appresta a diventare ancora una volta un fortino, con il calore del pubblico chiamato a fare la differenza in una sfida che sulla carta vede favoriti gli ospiti, ma che sul campo potrebbe riservare sorprese. Antonio Calabro e i suoi ragazzi sono pronti a scendere in campo con l'obiettivo di cancellare la brutta figura dell'andata e conquistare punti preziosi per la salvezza.