Carpi, numeri da alta classifica negli scontri salvezza: 22 punti dalle rivali dirette
Gli scontri diretti si stanno rivelando il vero punto di forza del Carpi in questa stagione. La formazione guidata da Cassani ha dimostrato di saper alzare il livello proprio quando conta di più, trasformando le partite contro le dirette concorrenti nella lotta per la permanenza in categoria in un autentico bottino di punti preziosi.
La vittoria per 2-1 contro il Bra rappresenta l'ultimo capitolo di una storia che va ben oltre il semplice risultato domenicale. Quel successo, infatti, non si è limitato a spezzare una lunga serie negativa, ma ha confermato una tendenza ormai consolidata dall'inizio dell'anno: quando si tratta di affrontare le squadre che condividono la stessa battaglia nella parte bassa della classifica, il Carpi raramente fallisce l'appuntamento.
I numeri parlano chiaro e delineano uno scenario sorprendente. Nelle undici sfide disputate finora contro le otto formazioni che occupano posizioni vicine o inferiori in graduatoria, la compagine biancorossa ha raccolto ben 22 punti. Un dato che diventerebbe ancora più rilevante se si considerasse anche il match vinto contro il Rimini, poi escluso dal campionato, portando il totale a 25 punti in 12 incontri.
Questo bottino rappresenta circa due terzi dei 32 punti complessivi accumulati dal Carpi in classifica. Ma l'aspetto più significativo emerge dall'analisi della media punti: due punti a partita negli scontri diretti. Se questa media venisse estesa all'intera stagione, varrebbe addirittura il terzo posto assoluto in classifica, un dato che evidenzia la capacità della squadra di Cassani di rendere al meglio proprio nelle gare che contano maggiormente per l'obiettivo salvezza.
Particolarmente indicativo è il bilancio con le tre rivali già affrontate sia all'andata che al ritorno. Contro il Bra, Zagnoni e compagni hanno realizzato un percorso netto: sei punti conquistati grazie al 3-1 esterno della prima fase e al 2-1 casalingo di domenica scorsa al "Cabassi". Un en-plein che rafforza ulteriormente la posizione dei biancorossi negli eventuali calcoli sugli scontri diretti.
Con la Sambenedettese il rendimento è stato solo leggermente inferiore, ma comunque eccellente: quattro punti frutto dell'1-0 conquistato nelle Marche e dello 0-0 del match di ritorno. Stesso bottino anche contro il Perugia, dove al convincente 2-0 casalingo ha fatto seguito l'1-1 rimediato al "Curi". In tutti e tre i casi, il Carpi può contare anche sul vantaggio dello scontro diretto in caso di arrivo a pari punti, un dettaglio tutt'altro che secondario nella corsa salvezza.
Ma il rendimento positivo non si limita alle squadre già affrontate due volte. Anche guardando alle cinque avversarie che i biancorossi devono ancora incrociare nel girone di ritorno, il bilancio della prima parte di stagione risulta più che soddisfacente. Tre punti conquistati in trasferta contro Pontedera e Torres testimoniano la capacità di fare risultato anche lontano dal "Cabassi", mentre i due pareggi casalinghi con Guidonia e Vis Pesaro hanno comunque permesso di muovere la classifica.
L'unica nota stonata in questo quadro complessivamente positivo è rappresentata dalla sconfitta per 4-2 subita sul campo del Forlì, che rimane l'unico vero passo falso negli scontri diretti di questa stagione. Un'eccezione che non intacca sostanzialmente un trend che si è consolidato partita dopo partita.
Questa attitudine a non sbagliare le gare decisive costituisce una garanzia importante in vista del rush finale. Con nove giornate ancora da disputare, la capacità dimostrata dal Carpi di alzare il livello proprio contro le dirette concorrenti rappresenta un patrimonio prezioso nella corsa verso la salvezza. I numeri raccontano di una squadra che sa quando è il momento di stringere i denti e portare a casa il risultato, una qualità fondamentale in un campionato equilibrato dove spesso sono proprio gli scontri diretti a fare la differenza tra la permanenza in categoria e la retrocessione.