Carpi e l'enigma iscrizione: perché il Cabassi non basta più per la Lega Pro
La programmazione della prossima stagione sportiva per il Carpi deve fare i conti con un ostacolo di natura squisitamente burocratica, che riguarda la disponibilità dello stadio Cabassi.
In vista della scadenza del 16 giugno, termine perentorio per depositare la documentazione necessaria all’iscrizione in Lega Pro, la società emiliana potrebbe trovarsi costretta a indicare formalmente un impianto alternativo a quello casalingo.
Questa necessità non deriva da problemi strutturali o da una rottura con le istituzioni locali, ma da una precisa e rigida normativa prevista dal sistema delle licenze nazionali per il campionato 2026-27.
Le regole attuali impongono infatti che, al momento della domanda, ogni club dimostri di avere la piena disponibilità della propria struttura per l'intera durata dell'annata, ovvero fino al 30 giugno 2027.
Il problema nasce dal fatto che l'attuale convenzione triennale stipulata tra il club biancorosso e l'amministrazione comunale per l'utilizzo dell'impianto di via Marx arriverà a naturale conclusione il prossimo 18 agosto.
Poiché tale data cade successivamente all'inizio ufficiale della stagione e oltre il termine per l'iscrizione, si crea un vuoto formale che non permette di inserire il Cabassi come campo di gioco principale nel dossier iniziale.
Nonostante tra la dirigenza del Carpi e il Comune esista già una piena intesa per il rinnovo dell'accordo, la pubblica amministrazione segue tempistiche procedurali che non consentono di emettere un nuovo documento prima della scadenza di quello vigente.
Si tratta di una situazione che ricalca fedelmente quanto vissuto soltanto un anno fa dalla Vis Pesaro, che scelse paradossalmente proprio il Cabassi come sede provvisoria prima di poter tornare regolarmente al Benelli.
Proprio come nel precedente citato, l'indicazione di un secondo stadio rappresenterà con ogni probabilità un passaggio puramente formale, destinato a essere corretto non appena la nuova convenzione sarà ufficialmente siglata dopo il 18 agosto.
Non ci dovrebbero essere dunque rischi reali per la disputa delle partite interne a Carpi, ma il club dovrà comunque gestire questo particolare incastro di scadenze per garantire la regolarità burocratica della propria partecipazione al torneo.