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Carpi, corsa contro il tempo per l'iscrizione: il nodo stadio Cabassi agita i tifosi

di Redazione Notiziario del Calcio

La scrivania della sede del Carpi è attualmente occupata da un dossier di vitale importanza: quello relativo allo stadio Cabassi. La questione è diventata prioritaria poiché, per finalizzare correttamente l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C, il club biancorosso deve dimostrare di avere la piena disponibilità di un impianto sportivo per tutta la durata della stagione.

Allo stato attuale, l'accordo per l'impiego della struttura è prossimo alla conclusione, con il termine fissato per i primi giorni di agosto. Si tratta di un passaggio burocratico cruciale che la dirigenza deve risolvere nel più breve tempo possibile per garantire regolarità alla partecipazione al torneo professionistico. 

Da un punto di vista formale, il Carpi avrebbe la possibilità di far valere un'opzione per estendere la gestione per un ulteriore triennio, basandosi su una convenzione stipulata con l'Amministrazione Comunale nel 2023. Tuttavia, la situazione è più complessa del previsto poiché le parti sono impegnate in un confronto per rivedere i termini dell'accordo economico.

L'oggetto principale del dibattito riguarda la rimodulazione dei fondi che l'ente pubblico versa annualmente alla società. Questi contributi sono destinati ad aiutare il club a sostenere le spese energetiche legate a luce e gas per il funzionamento dell'impianto. Trovare un'intesa su questi punti sarà fondamentale per chiudere la pratica stadio e concentrarsi esclusivamente sulle sfide del campo.


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