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Carpi: accordo economico già blindato, l’iscrizione in Serie C è al sicuro

di Michele Caffarelli

I tifosi del Carpi possono dormire sonni tranquilli: non c'è nessuna nube all'orizzonte sul futuro della squadra al "Sandro Cabassi", né alcun rischio per quanto concerne l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

In seguito ad alcune indiscrezioni circolate in merito a un presunto ostacolo burocratico ed economico legato alla disponibilità dell'impianto, proviamo a fare chiarezza, spegnendo sul nascere ogni inutile allarmismo. La realtà dei fatti tratteggia una situazione totalmente sotto controllo e già instradata verso la sua naturale, e positiva, conclusione.

La convenzione in essere prevede una formula "3+3". Con l'esaurimento del primo triennio (2023-2026), l'opzione per i successivi tre anni è non solo stata attivata, ma le condizioni economiche sono già state migliorate e definite. Il Comune, riconoscendo l'oggettivo aumento dei costi energetici (luce e gas), ha già accordato un adeguamento del compenso per la gestione dell'impianto a favore del club biancorosso. Il dibattito, dunque, è già felicemente chiuso.

Se l'accordo c'è, perché manca la firma sul rinnovo? La spiegazione è puramente tecnica e slegata dalle logiche sportive. I contratti con la Pubblica Amministrazione non funzionano come quelli dei calciatori, che possono essere prolungati con largo anticipo. Per le regole vigenti, un ente pubblico non può attivare un nuovo accordo (o un rinnovo) prima che quello precedente sia formalmente scaduto o in via di chiusura contestuale, al fine di evitare sovrapposizioni di costi a bilancio. Si tratta, insomma, di un normale passaggio tecnico e non di un impasse.

Anche sul fronte delle licenze nazionali e dell'iscrizione al prossimo campionato professionistico, la strada è spianata. In linea teorica, qualora i tempi burocratici si fossero dilatati all'estremo, il Carpi aveva già pronto un "piano B" a costo zero: indicare temporaneamente lo stadio della Vis Pesaro (come già fatto lo scorso anno in fase di documentazione dalla stessa Vis Pesaro a parti inverse) per poi volturare il tutto sul Cabassi a pratiche ultimate.

Tuttavia, questo escamotage tecnico non sarà nemmeno necessario. La società ha ricevuto ampie e rassicuranti garanzie, sia dagli uffici tecnici che dalla parte politica, affinché tutta la documentazione relativa all'infrastruttura venga prodotta ed emessa ampiamente entro la scadenza perentoria dettata dalla Lega.

Nessun ritardo, nessun ostacolo. La società è, insomma, con i documenti in regola e ha la tranquillità necessaria per concentrarsi solo ed esclusivamente sulla programmazione sportiva.


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